Manca poco più di un anno alle elezioni comunali di Varazze e iniziano ad aprirsi i primi scenari. Se da un lato, colpi di scena a parte, la candidatura del sindaco uscente Luigi Pierfederici pare cosa certa, dal versante opposto non c'è ancora il nome di un avversario.
Molto probabilmente il capogruppo di Varazze Domani, ex sindaco dal 2004 al 2009, Antonio Ghigliazza non si ricandiderà e quindi si aprono gli scenari per contrastare la lista "Essere Varazze" che con la pubblicazione del manifesto con i progetti chiusi e gli interventi da effettuare, sembra già partita per la rincorsa alle comunali del 2027.
A lanciare il primo "sasso nello stagno" sul tema elezioni é il consigliere comunale di minoranza e coordinatore cittadino di Forza Italia Giacomo Robello.
"A Varazze sta accadendo qualcosa che dovrebbe preoccupare tutti coloro che amano davvero questa città. Come molti di voi sanno in Consiglio Comunale siamo sei consiglieri di minoranza che cercano di fare il proprio dovere: controllare, chiedere spiegazioni, pungolare, sollevare problemi. Ma ci troviamo davanti a un’amministrazione che non dialoga e governa solo a colpi di maggioranza, senza il minimo rispetto per il ruolo dell’opposizione - dice Robello - Come vi abbiamo gia detto hanno perfino modificato il regolamento comunale per limitare l’accesso ai documenti ai consiglieri di minoranza. E anche quei pochi atti che dovrebbero arrivare, spesso, adesso non vengono consegnati nei tempi previsti. Il risultato è semplice: si cerca di rendere più difficile il controllo democratico, forse per rallentarci o farci perdere qualcosa? Non tutti seguono quello che facciamo e capita addirittura che qualcuno ci critichi di non fare niente o di non fare abbastanza. Frustrante vero?".
L'esponente forzista ha poi elencato secondo lui diverse criticità presenti sul territorio varazzino.
"Nel frattempo la città è cambiata, cambia e non sempre in meglio: C’è un’espansione edilizia fatta di monolocali e bilocali pensati per il turismo, non per chi vive qui tutto l’anno; C’è una passeggiata di levante ferma e che da alcuni anni deturpa la città; C'è una discarica che ci costerà per generazioni; Ci sono problemi di sicurezza, pulizia, decoro; Zone della città trattate come i cittadini, alcune di serie A e molte di serie minori; Non ci sono spazi per i giovani tra i 14 e 18 anni; Il Lungomare Europa abbandonato e rattoppato solo quando serve; Il caos dei camper nel retroporto che va avanti da anni; Una stazione ferroviaria ferma agli anni ’70; Frazioni abbandonate e ricordate solo 6 mesi prima delle elezioni; Piano del traffico inesistente; Tributi ai massimi; Saloni pubblici una volta a disposizione dei cittadini per conferenze e riunioni, come centro di aggregazione, discussione e confronto, chiusi da anni; Scheletri edilizi bloccati e abbandonati qua e la ( via Villagrande e via Don Minzoni su tutti)".
"Ma il dato più preoccupante è un altro: Varazze si sta svuotando. In inverno la città è sempre più deserta, mentre si riempie solo nei weekend o in poche settimane estive, meteo permettendo. Nel frattempo la demografia dice che tra pochi anni ci saranno molti meno bambini, con conseguenze evidenti per scuole, sport e vita sociale - continua il consigliere di minoranza - Eppure, nonostante tutto questo, molti cittadini ci dicono una frase che fa riflettere: 'Questa amministrazione non ci piace, ma non vediamo un’alternativa'. Probabilmente hanno ragione ma questo succede per 2 motivi e il ragionamento é complesso e articolato: 1: perché in pochi sono disposti a mettersi in gioco. 2: perché molti hanno paura di esporsi. In questa città sembra quasi passare il messaggio che se non sei 'con loro' allora sei 'contro di loro' ".
Robello ha così deciso di lanciare una sorta di "appello".
"Negli ultimi mesi anche io ho subito azioni e pressioni che hanno toccato perfino il mio lavoro, al 99,99% collegabili alla mia attività di consigliere di opposizione. Non lo dico per lamentarmi, ma per raccontare il clima che si respira. Nonostante questo io cercherò di portare a termine il mio mandato di consigliere - puntualizza Giacomo Robello - Ma ricordo a tutti che tra un anno ci saranno le elezioni comunali. E una città non cambia da sola. Se Varazze vi sta davvero a cuore, è il momento di uscire dall’indifferenza. Servono persone capaci, disposte a metterci competenze, tempo, coraggio e responsabilità. Ah, non dimenticatevi che è necessario anche sacrificare un pò del 'proprio' per il bene della comunità.
"Serve un candidato sindaco forte e un gruppo forte, costruito per vincere non per fare solo presenza, per mettere la bandierina. Perché un’alternativa valida non nasce da sola. Va costruita - conclude il Coordinatore di Forza Italia Varazze - E il tempo per farlo inizia adesso. In alternativa andiamo avanti cosi, ma non lamentiamoci più".