E al quarto tentativo ancora nessuna offerta. La procedura di vendita all’asta dell’ex ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga è andata nuovamente deserta dopo le tre tentate precedenti aggiudicazioni.
Il valore era sceso a 2 milioni 967mila euro, con un rialzo minimo di 50mila euro, ma non è bastato per essere appettibile a potenziali acquirenti. Non sono state infatti presentate offerte al termine di mezzanotte ma comunque sarebbero stati registrati interessamenti.
L’asta era andata deserta già tre volte: ad aprile 2025, con una base di 5 milioni e 766 mila euro, a luglio 2025, con un ribasso del 20% e lo scorso ottobre.
Il primo bando era stato pubblicato nel febbraio dello scorso anno dai curatori fallimentari Alberto Marchese e Maurizio Ferro, insieme al liquidatore Silvio Auxilia.
L’edificio fa parte del patrimonio immobiliare coinvolto nei fallimenti di Geo Gestioni Immobiliari S.r.l., Geo Sviluppo Italia S.r.l. e della società in liquidazione volontaria Progetto Ponente S.r.l.
Il complesso comprende diverse aree distribuite su più livelli. Al piano terra si trovano un locale commerciale con vetrine affacciate su piazza del Popolo e piazza Trincheri, spazi di servizio e una ex farmacia. Fanno parte della proprietà anche porzioni del complesso conventuale di San Crispino e locali che si affacciano su via Roma, oltre a una parte del convento di San Calogero, articolata su più piani e prospiciente piazza Trincheri.
L’edificio principale si sviluppa su quattro piani, con aree esterne e cortili, mentre altre sezioni si estendono su tre livelli, comprendendo anche un sottotetto.
L'intero complesso copre una superficie di diverse migliaia di metri quadrati, ospitando spazi di varia destinazione: commerciale, residenziale e storico-monumentale.
L’asta rappresenta un'occasione per il recupero di un immobile di grande valore storico e architettonico, oggi in stato di degrado ma con un significativo potenziale di valorizzazione per la città.