“Se fosse confermato che il Presidente della Regione Liguria Bucci ha fatto preparare con soldi pubblici dossieraggi e liste di proscrizione di giornalisti sgraditi, inviandoli agli editori per mettere pressione per far cambiare linea a un giornale, in un qualunque Paese civile questo stesso presidente dovrebbe rassegnare le dimissioni perché sarebbe un abuso di potere intollerabile per interessi propri realizzato alle spalle e sulla pelle dei cittadini, aldilà di tutti i risvolti giudiziari”.
Lo dichiara l’eurodeputato del Partito Democratico Brando Benifei, a seguito delle inchieste giornalistiche sui presunti dossieraggi da parte dell’ufficio stampa della Regione Liguria.
“La mia piena solidarietà al direttore e ai giornalisti del Secolo XIX e agli esponenti politici e istituzionali che sarebbero stati presi di mira, come la sindaca Silvia Salis: non abbiamo ancora tutti gli elementi, ma quello che sappiamo già per certo è che nel contesto di crescenti intimidazioni alla stampa che avvengono nel nostro Paese, la maggioranza politica che sostiene il presidente Bucci è la stessa che al governo dell’Italia ha deciso di non recepire ancora lo European Media Freedom Act e si distingue per frequenti attacchi alla libertà di stampa. Mi auguro che il presidente Bucci dia rapidamente spiegazioni convincenti su quanto sta emergendo o ne tragga le conseguenze politiche”, conclude Benifei.