Attualità - 13 marzo 2026, 17:23

Riders, Nidil CGIL Savona chiama alla mobilitazione: “Lavoratori di un nuovo caporalato, serve consapevolezza dei nostri click”

“L’inchiesta su Glovo e Deliveroo conferma lo sfruttamento che denunciamo da anni”. Il 14 marzo la manifestazione anche nella Città della Torretta

L’inchiesta della Procura di Milano su Glovo e Deliveroo, con l’introduzione del controllo giudiziario, riporta al centro dell’attenzione le condizioni di lavoro dei riders. Una situazione che, secondo Nidil CGIL Savona, il sindacato denuncia da tempo.

“Lavoratori invisibili, senza ferie, permessi, malattia, infortunio, tredicesima, TFR, salute e sicurezza mai garantite”, afferma il sindacato, sottolineando come molti fattorini delle piattaforme digitali si trovino a operare in condizioni di forte precarietà. 

Per Nidil CGIL è necessario un cambio radicale sul tema: “Chiediamo che le cose possano cambiare, applicando un contratto collettivo nazionale che tuteli il lavoro di tantissime persone che soprattutto nelle grandi città hanno una mole di lavoro enorme”. Tutto figlio della “corsa al click per rispondere all’algoritmo e ricevere un guadagno, la corsa alla consegna veloce per poter avere garantito il compenso. Corse che spesso causano infortuni e incidenti, sotto la pioggia, con il vento battente o con il caldo cocente. Infortuni anche mortali ed è l'algoritmo che ti licenzia”.

Il sindacato evidenzia come la questione riguardi anche l’inquadramento contrattuale dei riders. “Non sono dipendenti e non sono nemmeno lavoratori autonomi: sono lavoratori che, in base alle nostre scelte – cosa mangiamo stasera – possono essere o meno retribuiti”.

“È ora di acquistare consapevolezza su cosa c'è dietro il nostro click per ordinare una pizza o un hamburger” è quindi l’appello all’utenza. “Dietro questo click ci sono lavoratori che non hanno diritti, sono i lavoratori del nuovo caporalato, dello sfruttamento digitale, senza diritti, dipendenti dal click del nostro dito, sul nostro smartphone, dal nostro divano”.

Per questo il sindacato invita alla mobilitazione: “Il 14 marzo prendiamo consapevolezza del nostro click e scendiamo in piazza”.

Redazione