Un consorzio per la strada vicinale di via Fornaci, sul modello di via Valcada, per realizzare i lavori di ripristino. Con un’ordinanza, il sindaco Marco Russo si rivolge ai frontisti della strada vicinale ad uso pubblico di via Fornaci, colpita da una frana due settimane fa, per procedere al ripristino della strada. Il riferimento è a quello che il sindaco Russo ha definito il “caso pilota” di via Valcada.
Le strade vicinali sono regolamentate da una legge del 2018 che attribuisce ai frontisti, che devono costituirsi in consorzio, l’obbligo della manutenzione; per quelle ad uso pubblico è previsto un contributo comunale che va dal 20% al 50% in base a specifiche caratteristiche della strada, come l’importanza della viabilità, se connette due strade comunali, il numero di utenti serviti, ecc...
Palazzo Sisto si è trovato a dover individuare una soluzione per le strade vicinali ad uso pubblico. Una richiesta dei frontisti era che il Comune trasformasse le vicinali in strade comunali, una soluzione non percorribile per vari motivi, da quelli amministrativi a quelli economici, visto che le strade vicinali percorrono circa 100 chilometri di territorio cittadino. La soluzione proposta dal Comune, come per via Fornace, è quella di costituire dei consorzi dei frontisti, percorso già seguito da via Valcada. A questo proposito il sidnaco Russo firmerà a breve un'ordinanza relativa a via Fornace.
Il consorzio dovrà poi incaricare un tecnico di redigere il progetto. Per l’individuazione dei singoli proprietari e la costituzione del consorzio il Comune è disposto a garantire il proprio supporto. Per via Valcada è stato istituito un consorzio che conta 184 frontisti che hanno affidato l'incarico ad un tecnico per la progettazione.
“L’unica eccezione – spiega il sindaco Marco Russo – è quella di via San Nazario, strada vicinale coinvolta da un evento franoso sul quale siamo intervenuti già due volte. Per via San Nazario però si tratta di un fatto calamitoso per cui è stato riconosciuto lo stato di emergenza”.
Per via San Nazario è stato disposto un intervento da 125 mila euro, finanziato dalla Protezione civile in seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza.