Regione - 15 marzo 2026, 14:15

Rigassificatore, Giordano e Scarone (M5S): "Per ora resta a Piombino, una vittoria della mobilitazione dei cittadini"

“Abbiamo sostenuto questa battaglia passo dopo passo lavorando insieme ai comitati e alle associazioni. Un momento particolarmente significativo è stata la petizione europea promossa dal M5S"

“Un risultato importante, frutto della mobilitazione di cittadini, associazioni e comitati che per due anni hanno portato avanti una battaglia molto partecipata. Una vittoria della mobilitazione civica e della determinazione di cittadini e comitati che non hanno mai smesso di far sentire la propria voce”.

Così, Stefania Scarone, coordinatrice provinciale del M5S Savona, che ricorda come il M5S sia stato fin dall’inizio al fianco delle realtà territoriali che si opponevano al progetto.

“Abbiamo sostenuto questa battaglia passo dopo passo – prosegue Scarone – lavorando insieme ai comitati e alle associazioni. Un momento particolarmente significativo è stata la petizione europea promossa dal M5S, che in appena una settimana ha raccolto oltre 8.000 firme ai banchetti grazie a una straordinaria partecipazione popolare”.

Accanto alla raccolta firme, il coordinamento provinciale del M5S sottolinea anche la grande mobilitazione spontanea dei cittadini, culminata nella catena umana lungo le spiagge di Savona e dei paesi limitrofi, un’iniziativa che ha unito migliaia di persone in difesa del mare e del territorio. “Questa vicenda dimostra come la partecipazione civica possa incidere concretamente sulle scelte politiche. Quando cittadini, comitati e politica lavorano insieme, si possono fermare decisioni calate dall’alto, prive di un vero confronto con i territori e che rischiano di trasformare i territori in aree di sacrificio”.

Infine, il coordinamento provinciale del M5S sottolinea, con il capogruppo regionale Stefano Giordano, come questa esperienza rappresenti un precedente importante per le altre vertenze ambientali aperte in provincia, a partire dalla mobilitazione contro l’ipotesi di inceneritore in Val Bormida, che ha già registrato una forte partecipazione popolare, come dimostrato dal recente incontro pubblico che ha riempito il Teatro Chebello di Cairo Montenotte. “La strada – concludono i pentastellati - resta quella di uno sviluppo fondato sulla transizione ecologica, sulle energie rinnovabili e sulle comunità energetiche e non su nuove servitù ambientali”.

Comunicato Stampa