Eventi - 17 marzo 2026, 09:28

Varazze, l'associazione culturale "U Campanin Russu" spegne 76 candeline

La cerimonia si è tenuta nell'Oratorio della Confraternita "N.S. Assunta"

Con l'emblematico titolo, "A Nostra Parlata", l'associazione culturale "U Campanin Russu" di Varazze ha festeggiato, sabato 14 marzo, nell'Oratorio della Confraternita "N.S. Assunta", l'anniversario della sua costituzione, avvenuta il 19 marzo 1950, su iniziativa di un gruppo di cittadini illuminati, quali il Prof. Mario Garea, l'ing. Carlo Nocelli, il Geom. G.B. Venturino, Mario Fenoglio e  Prospero Castello, nata per la difesa delle tradizioni, il dialetto locale, usi e costumi, storia, monumenti, antiche mura e tutto ciò che di bello e artistico fa parte del territorio varazzino.

Un traguardo di iniziative e di successi, non privi di difficoltà. hanno permesso una forte radicalizzazione di questa Associazione nel tessuto urbano e regionale, come la Consulta Ligure, di cui è stata una delle 6 associazioni co-fondatrici, (oggi ben oltre 50 con voci in Corsica, in Sardegna e in America Latina).

La manifestazione che ne ha ricordato la vivida attività, è stata felicemente voluta dal Presidente Giovanni Ghione (assente per indisposizione) e si è incentrata sul titolo "A Nostra Parlata", poesia scritta dal poeta Mario Sala e letta dal socio Roby Ciarlo, autore dei disegni di numerosi "Lùnai de Vaze", portati avanti da "U Campanin Russu", sull'input dell'indimenticabile Carlo Ghigliotti, che pubblicò "Il Lunaio" nel 1963 per ricordare i 100 anni di attività della propria Cartoleria, afferrando il testimone di una staffetta  che continua a proporlo a Varazze con stile e tanto amore per portare nelle case dei cittadini e degli ospiti turistici il profumo della nostra cultura, oggi più viva che mai.

Diciamo subito che il maltempo non ha scoraggiato i numerosi cittadini e ospiti del fine settimana, che hanno gremito l'Oratorio, godendo un pomeriggio denso di bei ricordi e della musica del cantautore Mauro Macciò, con le sue bellissime composizioni, inserite nelle varie fasi dell'evento, secondo l'accorta e geniale regia del socio Leandro Cappiello.

Racchiusa in tre moduli la manifestazione ha permesso al Campanin Russu di far conoscere attraverso la proiezione di diapositive messe a fuoco dal socio e Segretario dell'Associazione, Gianni Giusto, le bellezze della città, il contenuto di alcuni Lunai, il progetto "Dialetto nelle scuole", illustrato dalla socia, prof.ssa Giuseppina Damele, con l'intervento delle insegnanti Suetta e Michero, della Seconda Classe della Scuola Primaria "G. Massone", e la lettura di alcune poesia in "lingua ligure", da parte di Giuseppina Damele e di Mario Traversi.

Il significato della cerimonia del Confuoco è stato spiegato brillantemente dal Prof. Tiziano Franzi, Vice Presidente del Campanin Russu, che ha portato il saluto del Presidente, soffermandosi sulla genesi genovese e varazzina di tale annuale evento, mentre alcuni cenni sulla composizione e divulgazione dei Lunai sono stati forniti da Mario Traversi.

Un meritato chapeau al socio Antonio Danaidi, speaker conduttore della manifestazione, con inserimenti religiosi e artistici inerenti la città e il culto a Varazze. "A nostra parlata" è stato il filo conduttore dell'intero programma, iniziato con il saluto dell'Assessore alla Cultura Mariangela Calcagno, sempre presente e attiva nel calendario socio-culturale della città.

Complimenti a tutto lo staff del Campanin Russu (Berto Conforti e Paolo Monchieri - impegnati nella raccolta di tesseramenti), e al cantautore Mauro Macciò, il cui successo ce lo riporterà altre volte in una collaborazione "Ligustica" musical sonora.

Ottima, come sempre, l'ospitalità dei Confratelli di "N.S. Assunta", in primis Marianina Giusto e Andrea Delfino, premurosi ed efficienti "garcons" del simpatico rinfresco alla ligure "Fugassa e vin gianco", offerto dall'Assessore Mariangela Calcagno.

Sul finale, Giorgio Oddone, Presidente della Consulta Ligure, ha portato il saluto delle Associazioni che onorano la Liguria in Italia e all'Estero, come U Campanin Russu. 

Redazione