Il progetto educativo “Un fiume per amico” arriva anche nel savonese e fa il suo ingresso nelle scuole di Calice Ligure e Finale Ligure, coinvolgendo studenti e insegnanti in un percorso dedicato alla conoscenza dei fiumi e alla prevenzione del rischio idrogeologico.
L’iniziativa, ideata e promossa dall’Autorità di bacino dell’Appennino Settentrionale in collaborazione con il Consorzio di bonifica Canale Lunense e con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria, ha fatto tappa il 18 marzo nelle classi terza e quarta della scuola primaria “Nicolò Sasso” di Calice Ligure e nella prima della secondaria di primo grado “Ajcardi Ghiglieri” di Finale Ligure. Gli incontri sono stati preceduti dai saluti del sindaco di Calice Ligure, Alessandro Comi, e della dirigente scolastica Elisabetta Meloni.
Pensato per le scuole primarie e secondarie di primo grado, il progetto utilizza un linguaggio accessibile per avvicinare i più giovani ai temi della tutela ambientale e della gestione dei corsi d’acqua, con particolare attenzione al contesto dell’Appennino Settentrionale, un’area estesa ma fragile, esposta a criticità legate al rischio idrogeologico. Nel savonese, il focus si è concentrato sui torrenti Pora e Aquila, che attraversano la valle tra Calice e Finale. Non a caso, durante gli incontri, gli studenti hanno richiamato alla memoria l’alluvione che ha colpito il territorio poco più di un anno fa, dimostrando consapevolezza delle regole e dei comportamenti da adottare in caso di emergenza.
Dal 2010 a oggi, in sedici edizioni, “Un fiume per amico” ha coinvolto oltre 325 scuole, 485 classi e più di 9.800 studenti, estendendosi nel 2026 anche alla Liguria dopo aver interessato negli anni precedenti soprattutto i territori di Firenze e Lucca. Oltre alle scuole savonesi, partecipano al progetto anche l’istituto “T. Littardi” di Caramagna, l’istituto comprensivo “S. D’Acquisto” di Follo e l’istituto comprensivo “Della Torre” di Chiavari, che concluderà il primo ciclo di incontri il 13 aprile.
Il percorso, completamente gratuito per le scuole, prevede una prima fase in aula, attività laboratoriali e un’uscita sul campo prevista per il mese di maggio, realizzata con il supporto di associazioni locali, del Consorzio di bonifica Canale Lunense e dell’Ordine dei Geologi della Liguria.
«Portare Un fiume per amico in Liguria significa afforzare l’idea che la cultura della sicurezza nasce a scuola, dall’educazione e dai piccoli gesti - afferma Gaia Checcucci -. In un territorio fragile come il nostro, l’iniziativa di oggi è un tassello fondamentale: la sostenibilità non si costruisce solo con norme e infrastrutture, ma con partecipazione ed esperienza diretta. Le classi liguri lo stanno dimostrando: si appassionano al fiume, ne comprendono gli equilibri e sanno quanto contino i comportamenti corretti di fronte a piene e frane. È una scommessa che vogliamo replicare ed estendere nei prossimi anni in collaborazione con l’USR e altri enti».
«Partiamo dai giovani e dalle scuole - aggiunge Francesca Tonelli - perché il cambiamento nasce da loro, coinvolgendoli in formazione e azioni concrete sul territorio. Con l’accordo sottoscritto da Canale Lunense e Anbi Liguria con l’Autorità di Bacino rafforziamo la collaborazione sui corsi d’acqua liguri, partendo dal contrasto a plastiche e microplastiche nei fiumi e ampliando il progetto ad altri temi ambientali, per consolidare comportamenti sostenibili nelle comunità locali».