Passo decisivo per il nuovo ospedale Santa Corona di Pietra Ligure: si chiuderà infatti domani (venerdì 20 marzo, ndr) il bando per la progettazione del nuovo monoblocco, ulteriore e significativo passo per l’apertura delle buste che darà il via ufficiale all’iter.
Si tratta di un investimento da oltre 244 milioni di euro, con un progetto destinato a ridisegnare il futuro della sanità nel Ponente ligure, dopo la svolta arrivata a fine 2025 con lo stanziamento delle risorse (per il 95% statali e per il restante 5% regionali, ndr) che hanno dato impulso decisivo all’intervento. «Domani si chiude il bando per la progettazione - ha ricordato proprio dal nosocomio pietrese, dove era presente per l’inaugurazione della nuova Casa di Comunità, l’assessore regionale Massimo Nicolò - Successivamente apriremo le buste e daremo il via all’iter progettuale. È un momento significativo, che dimostra come l’impegno assunto venga portato avanti. Quello che avevamo detto, e che il presidente Bucci aveva annunciato in campagna elettorale, si sta concretizzando. L’iter per arrivare alla costruzione del nuovo ospedale Santa Corona è pienamente avviato e non si sta né fermando né rallentando».
Il nuovo ospedale sarà una struttura moderna di cinque piani, pensata per ospitare circa 390 posti letto e accorpare servizi oggi distribuiti in più padiglioni. Sul tetto è prevista anche una nuova elisuperficie per le emergenze, affiancata da tecnologie diagnostiche di ultima generazione.
Il progetto prevede una vera e propria rivoluzione organizzativa: diversi edifici esistenti saranno demoliti per fare spazio a un unico grande polo, con l’obiettivo di rendere più efficienti i percorsi interni e migliorare la qualità dell’assistenza. I cantieri principali sono ormai ai blocchi di partenza, anche se i tempi complessivi restano lunghi: per il completamento si stimano circa 10-11 anni.
«Abbiamo avuto assicurazioni che quanto prima vedremo qualcosa - ha aggiunto il sindaco Luigi De Vincenzi - l'appalto per la progettazione sta andando avanti e i soldi ci sono, sono stati stanziati 240-250 milioni di euro. La mia paura è sempre stata quella di avere un monoblocco e di non avere i servizi. Mi auguro che facendo l'ospedale si completino di nuovo quei servizi che c'erano prima e che oggi non ci sono più».
Per l’Amministrazione comunale, infatti, resta centrale la riapertura del punto nascite. «In un DEA di secondo livello, il punto nascita è obbligatorio, è una risposta che dobbiamo dare - ha continuato il primo cittadino -. La situazione strutturale delle infrastrutture della Liguria non ci consente di ragionare in termini di tempi basandoci sull'autostrada o sulle strade normali; è importante che questo discorso venga portato avanti e che quanto prima il punto nascite venga riaperto».
«È già stato annunciato che riaprirà non appena sarà disponibile il personale necessario. Tuttavia, il punto nascita è legato anche a una riorganizzazione strutturale: quando l’ospedale Santa Corona sarà a pieno regime dal punto di vista edilizio e organizzativo, allora potremo affrontare anche questo tema», ha aggiunto Nicolò. Un nodo che, precisa l’assessore, è legato soprattutto alle condizioni strutturali attuali: «Attualmente esistono alcune limitazioni strutturali, quindi sarà necessario fare delle valutazioni sul punto nascita. È un aspetto che approfondiremo. Si tratta di una questione di tipo strutturale e organizzativo, più che di personale».