Sanità - 19 marzo 2026, 12:36

Pietra, al Santa Corona inaugura la Casa di Comunità. L'assessore Nicolò: "Non sono scatole vuote ma centri già popolati" (FOTO e VIDEO)

Il sindaco De Vincenzi: "Sia primo passo per invertire la tendenza sul nostro ospedale". Il titolare della sanità regionale ha poi ricordato l'impegno della Giunta sul personale

È stata ufficialmente inaugurata oggi, nella Palazzina Cup dell'ospedale Santa Corona, la Casa della Comunità di Pietra Ligure, che arriva dopo quelle già aperte ad Albenga, Finale Ligure, Savona, Vado Ligure e Cairo Montenotte.

Punto focale della struttura sarà la continuità assistenziale garantita dalla presenza costante dei medici di base: «Il cittadino troverà sempre un medico di medicina generale attivo dalle 8 alle 20, dal lunedì al sabato», ha affermato direttrice di Area Asl 2, Monica Cirone. A questa offerta si aggiunge un team multidisciplinare composto da specialisti, infermieri di famiglia e comunità, oltre ai servizi dei consultori, creando un punto di riferimento completo e facilmente accessibile per la popolazione.

Secondo Monica Cirone, Direttore , la collocazione della struttura proprio all'interno del comprensorio sanitario è strategica. «Ci permette di fare finalmente quella rete e quell'integrazione ospedale-territorio che perseguivamo da tempo», ha spiegato la dirigente, sottolineando come la coesistenza tra le cure per i pazienti acuti e i servizi territoriali sia la chiave per ottimizzare l'intera offerta sanitaria locale.

Presente per l'occasione l’assessore alla Sanità, Politiche socio-sanitarie e sociali e Terzo Settore Massimo Nicolò, che ha voluto ribadire l'effettiva utilità di questi presidi e lo stato di avanzamento del riassetto generale della sanità ligure: «Stiamo procedendo molto bene con il cronoprogramma - ha dichiarato l'assessore - e questa struttura, nuova e bellissima, non è affatto una scatola vuota, nonostante quello che si sente dire in giro. È un centro completamente rinnovato e già popolato da medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, infermieri di famiglia, oltre a ospitare servizi essenziali come il CUP e il consultorio».

Nicolò ha spiegato che la struttura permetterà ai cittadini di ricevere assistenza medica con accesso diretto, ossia senza appuntamento per tutte le problematiche di bassa complessità: «Il paziente troverà un medico pronto ad accoglierlo, visitarlo e fare una diagnosi immediata, evitando che piccoli disturbi peggiorino o vadano a gravare inutilmente sui pronto soccorso». Fondamentale, infine, l'integrazione con il mondo del volontariato e del terzo settore, con la presenza dell'AVO che garantirà supporto umano e conforto quotidiano ai pazienti all'interno della struttura.

Sul fronte critico della carenza di organico, Nicolò ha riconosciuto la legittimità delle preoccupazioni dei sindacati, inserendole però in un contesto di crisi nazionale: «È un tema che non riguarda solo la Liguria. Tuttavia, stiamo dando risposte concrete: abbiamo chiuso un accordo integrativo fondamentale con i medici di medicina generale e attivato bandi per collaborazioni libero-professionali che hanno già visto l'adesione di 201 medici». L'assessore ha inoltre rassicurato sul comparto infermieristico, annunciando che il bando da 641 posti si concluderà a giugno con le prime assunzioni. «Bisogna pensare positivo e vedere il bicchiere mezzo pieno - ha aggiunto - perché l'ottimismo è l'unico modo per andare avanti».

Ad accogliere con favore questa nuova implementazione della sanità locale definendola un «passo avanti e un’inversione di tendenza» dopo anni di progressivo indebolimento delle specialità del nosocomio è stato il sindaco di Pietra Ligure, Luigi De Vincenzi, presente insieme al consigliere comunale delegato alla sanità, Giovanni Liscio e ai consiglieri regionali Foscolo, Vaccarezza e Invernizzi, oltre alle cariche civili, militari e religiose totali. Il primo cittadino ha però mantenuto, oltre alla positività, un certo attendismo: «È un investimento che certamente porterà dei benefici. Credo che il grosso rischio sia quello che purtroppo ci auguriamo tutti non succeda, cioè una scatola che poi non abbia dentro dei servizi. Da quello che dice l'assessore e da quello che abbiamo visto oggi, i servizi saranno assicurati, quindi credo che questo sia un passo avanti e un'inversione di tendenza rispetto al depotenziamento del Santa Corona visto negli ultimi anni».

R. Vassallo - M. Pastorino