La “stazione di posta” di via De Amicis sarà completata entro fine marzo, ma per l’attivazione dei servizi sarà necessario aspettare fine aprile o i primi di maggio, quando saranno operativi.
Se ne è parlato ieri sera, 19 marzo, alla sede del Comitato del Quartiere Oltreletimbro di via Scarpa, con l’assessore al Sociale Riccardo Viaggi ed Emilio Goslino, responsabile della mensa della Caritas.
La "stazione di posta" sarà in via De Amicis, nella struttura del Comune. Il progetto, finanziato con 1 milione e 90 mila euro del PNRR, prevede la mensa della Caritas (che torna) al piano terra; al primo piano alcune stanze che saranno dedicate a servizi come un ambulatorio, che dovrebbe essere gestito dalla Croce Rossa, e uno sportello di consulenza legale gestito dai legali di Arci. Al secondo piano lo spazio dormitorio per 10 posti letto che saranno a rotazione di tre mesi, prorogabili per altri tre. Ci sarà anche un servizio di residenza fittizia.
"Abbiamo ascoltato anche il quartiere – ha spiegato Emilio Goslino – sappiamo che avere un servizio di questo tipo nel quartiere è scomodo, ma se non ci fosse la struttura il problema ci sarebbe comunque e sarebbe più grande. Stiamo anche valutando di aprire i servizi pubblici che sono al piano terra".
Il Comitato del quartiere Oltreletimbro si è reso disponibile a fare da punto d’ascolto nel caso in cui ci fossero delle criticità, per raccogliere poi delle proposte da riportare al Comune o alle autorità preposte.
A preoccupare alcuni residenti sono le ripercussioni che la stazione di posta potrebbe avere sul quartiere, richiamando altre persone senza fissa dimora, in particolare in estate quando aumenta il fenomeno di chi è di passaggio, fenomeno che in passato aveva messo in difficoltà la stessa mensa Caritas. "Ci sono strumenti di controllo che adottiamo e conosciamo queste persone. In un periodo – ha detto Goslino – avevamo chiuso la mensa nelle due settimane a cavallo di Ferragosto perché, con l’estate, c’era maggiore affluenza ed erano arrivate in mensa 180 persone. A questo proposito è stato chiesto che ci sia un presidio costante".
Caritas ha fatto una cartina con la mappa dei servizi in città, che viene lasciata ad alcuni negozi e al Comitato di quartiere in modo che possa essere distribuita ai senza fissa dimora.
L’incontro è stato anche l’occasione, per i residenti di via Giusti, di sollevare ancora una volta la questione dei senza tetto che bivaccano nel sagrato della chiesa di San Paolo, con ripercussioni sul decoro e sulla vita del quartiere, dove qualche mese fa una persona ha dato fuoco ad alcune auto.
"Ci sono persone che bivaccano – ha detto una residente – si ubriacano, dormono e fanno i loro bisogni sul sagrato della chiesa. È inaccettabile". È stata rinnovata la richiesta di installare dei bagni chimici ma con risposta negativa dal Comune. "Installare dei bagni chimici – ha risposto l’assessore Viaggi – non risolve la questione, perché non è detto che vengano utilizzati". Un fattore è anche il costo che avrebbe la pulizia e la sanificazione dei WC chimici.