Continuano gli interventi, nel porto di Savona, per la decarbonizzazione della logistica nell’ambito dei progetti finanziati dal Pnrr e dal programma “Green Ports”. Lo stato di avanzamento degli interventi per la realizzazione del sistema energetico integrato “Port Grid” e per l’installazione degli impianti fotovoltaici su sei capannoni portuali sarebbe quello del cronoprogramma.
Ad annunciarlo è l’Autorità Portuale, ricordando come il progetto punti a costruire un’infrastruttura energetica “evoluta, capace di integrare produzione da fonti rinnovabili, sistemi di accumulo e gestione intelligente dei flussi”. I nuovi campi fotovoltaici consentiranno la generazione di energia pulita, che verrà immagazzinata e redistribuita all’interno dello scalo in modo efficiente, anche a supporto della ricarica dei veicoli elettrici. L’obiettivo dichiarato è rafforzare progressivamente l’autosufficienza energetica del porto.
Una componente già completata riguarda i due sistemi di accumulo energetico (BESS – Battery Energy Storage System), basati su batterie agli ioni di litio, progettati per garantire continuità di approvvigionamento anche nelle ore notturne o in condizioni di bassa produzione solare. Sul fronte delle infrastrutture elettriche, sono state realizzate tre nuove cabine, di cui una in fase di ultimazione, mentre proseguono gli interventi di ammodernamento e interconnessione delle cabine esistenti, funzionali alla piena integrazione del sistema.
Parallelamente, è già operativa una prima rete di mobilità elettrica interna, con 10 colonnine di ricarica installate all’interno dell’area portuale.
Il funzionamento complessivo del sistema sarà governato da una piattaforma di Energy Management System (EMS), che coordinerà in tempo reale produzione, accumulo e distribuzione dell’energia, con l’obiettivo di privilegiare l’utilizzo dell’energia autoprodotta e limitare il ricorso alla rete nazionale ai soli casi di necessità.
Per quanto riguarda la produzione da fonti rinnovabili, l’installazione dei campi fotovoltaici sui capannoni T2, T3, T4, T7, T8 e MLM è ormai in fase avanzata, con conclusione prevista entro fine giugno 2026. Nel complesso, l’intervento ha raggiunto circa il 70% dello stato di avanzamento.
Una volta completate le lavorazioni e concluse le fasi di collaudo, stimate in circa tre mesi, il sistema sarà in grado di alimentare un’ampia gamma di infrastrutture portuali: dai varchi doganali all’illuminazione pubblica, fino alle sedi delle amministrazioni presenti nello scalo e alle stazioni di ricarica per i mezzi elettrici.
“Il progetto rappresenta un passaggio concreto nel percorso di transizione energetica del porto di Savona, con effetti diretti sull’autonomia energetica dello scalo, sulla riduzione delle emissioni e sul processo di modernizzazione complessiva delle infrastrutture portuali - afferma il segertario generale di AdSP, Tito Vespasiani - La realizzazione del sistema Port Grid rappresenta un’evoluzione strutturale del porto: da nodo logistico a piattaforma anche energetica, capace di produrre, gestire e utilizzare energia in modo efficiente. È un passaggio essenziale per ridurre le emissioni, migliorare l’efficienza dei processi e accompagnare la transizione ecologica dell’intero sistema portuale. Gli interventi in corso a Savona e a Genova si inseriscono pienamente negli obiettivi del programma Green Ports del Pnrr, che punta a rendere le attività portuali sempre più sostenibili attraverso l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti rinnovabili . In questo quadro, Port Grid rappresenta uno degli interventi più avanzati del nostro sistema portuale”.