10 ore di donazioni, una vera e propria maratona giornaliera dedicata alla promozione della donazione del plasma, gesto fondamentale per garantire cure e terapie salvavita a molte persone.
E' stata organizzata dall'Avis provinciale e per tutta la giornata di oggi, dalle 7.00 alle 17.00 i donatori possono, a Savona e Loano, fare la propria parte.
"Abbiamo voluto fortemente questa iniziativa come abito provinciale per far conoscere alle persone, alla cittadinanza la donazione di plasma che è alternativa a quella di sangue. Il plasma è un bene prezioso che non si può produrre in laboratorio, semplicemente si può avere dal donatore. Dopo il Covid viene utilizzato per farmaci salvavita, immunoglobuline e fattore VIII - spiega il presidente dell'Avis provinciale Maurizio Regazzoni - Noi riusciamo a produrre solo il 70-75% del fabbisogno nazionale e la Liguria, la provincia di Savona, è chiamata a raggiungere l'autosufficienza come oggi lo è per il sangue intero. Abbiamo bisogno di nuovi donatori, di donatori che periodicamente alternano la donazione di sangue al plasma".
"Bisogna che ne arrivino nuove persone perché non sono mai sufficienti, però i nostri donatori stanno rispondendo bene. Da quando abbiamo portato le macchine nelle nostre sedi di raccolta vedendo che poi è semplicemente una donazione simile alle altre, i donatori capiscono che è molto semplice e quindi si avvicinano molto volentieri - continua Regazzoni - Abbiamo avuto un aumento: dalle 350 sacche che abbiamo raccolto nel 2024, siamo passati alle 871 del 2025. Per il 2026 ci siamo posti l'obiettivo delle 1500 sacche".
Per quanto riguarda la raccolta del sangue intero sono 8700 le sacche raccolte all'anno.
"Soddisfano il fabbisogno del centro trasfusionale del ponente ligure. Il sangue non manca, c'è sempre bisogno di un ricambio generazionale, però le sedi riescono a soddisfare la richiesta. Siamo un po' in crisi nel periodo estivo in quanto alla nostra regione è turistica e quindi aumenta alla popolazione, ma normalmente ci riusciamo".
L'Avis provinciale ha deciso inoltre di lanciare un appello alle nuove generazioni.
"Questa maratona vuole essere utile per la generazione Z, per i nuovi donatori che si devono avvicinare. Abbiamo persone che per problemi di salute, per problemi di età smettono di donare e per continuare a avere questo autosufficienza andiamo spesso nelle scuole - conclude il presidente - I ragazzi stanno rispondendo, ma non in maniera sufficiente. Abbiamo bisogno di voi, abbiamo bisogno dei giovani che si avvicinano a questo mondo. Basta poco, un'ora del vostro tempo e e potete salvare molte vite".