Altare rafforza la protezione del proprio territorio grazie a un innovativo sistema di monitoraggio idrogeologico. Piogge, fiumi e sicurezza: la sfida è alta, ma la tecnologia entra in campo per prevenire allagamenti e rischi idraulici.
Cinque parabole distribuite tra Altare e Mallare sul fiume Bormida raccolgono dati ogni minuto. Grazie a sensori che analizzano il segnale satellitare – sfruttando antenne paraboliche televisive la cui intensità si attenua in presenza di pioggia – è possibile misurare con precisione l’intensità delle precipitazioni. Il risultato è un sistema di allerta più rapido ed efficace, che consente di prevedere potenziali allagamenti e, se necessario, pianificare evacuazioni tempestive.
Parallelamente, è in corso uno studio idrologico-idraulico sui principali corsi d’acqua locali, tra cui Rio Fossato, Rio Santa Libera e i loro affluenti. L’obiettivo è raccogliere dati precisi sui rischi idraulici, indispensabili dopo gli eventi alluvionali che hanno colpito la zona negli ultimi anni. Queste informazioni saranno fondamentali per proteggere cittadini, edifici e infrastrutture.
Il monitoraggio rientra nel progetto Ricrea, programma Interreg Italia-Francia Marittimo, che unisce diversi partner italiani e francesi: Comune di Altare, Province di Lucca e Grosseto, Comune di Alghero, Fondazione Madsean di Cagliari e il Département du Var in Francia. Una rete internazionale di competenze che punta a rendere il territorio più resiliente attraverso la condivisione di dati e tecnologie.
"Non si tratta di un progetto esclusivamente locale, ma di un’iniziativa con una visione più ampia. Vogliamo coinvolgere il maggior numero possibile di enti per far crescere questa “scatola” di dati che stiamo costruendo – spiega il sindaco Roberto Briano –. Grazie al lavoro del nostro ufficio tecnico, che ha dedicato mesi al progetto, Altare ha ottenuto il contributo necessario. Il Comune di Mallare è stato inserito nell’ambito del contratto di fiume. Le parabole sono state posizionate a monte, dove nasce il fiume, per cercare di prevenire eventuali piene, e siamo già al lavoro per estendere il sistema fino a Piana Crixia, con l’obiettivo di arrivare fino al confine regionale. Con la Fondazione San Paolo abbiamo presentato un progetto e siamo in attesa di riscontro".
"Si tratta di un’iniziativa utile anche per la provincia di Alessandria, che sta investendo in altri strumenti, come i pluviometri. Quando il sistema sarà pienamente operativo, daremo l’accesso anche a fabbriche e comuni. È un lavoro di squadra che ci permetterà di anticipare eventuali criticità", conclude Briano.