Un modello che punta all’equilibrio tra servizi e sostenibilità economica, senza nuovi oneri per i cittadini.
È questa, in sintesi, la replica del sindaco Mattia Fiorini alle critiche mosse dal comitato di cittadini che ha stilato un volantino sul nuovo Piano di Utilizzo del Demanio marittimo concentrandosi su quelle che ritengono essere nuove e gravose spese per gli spotornesi (LEGGI QUI). Accusa che lo stesso primo cittadino rimanda in toto al mittente sottolineandone la mancanza di giustificazione provata.
Il primo cittadino respinge l’idea che l’aumento delle spiagge libere comporti automaticamente maggiori costi pubblici, spiegando come il piano preveda un sistema integrato di gestione, fondandosi sull’equilibrio tra pubblico e privato. In particolare, Fiorini sottolinea che “servizi come docce fredde, bagni pubblici puliti per tutti, la pulizia della spiaggia e il salvataggio vengano forniti gratuitamente per la collettività attraverso i chioschi e le piattaforme commerciali, o in accordo con le concessioni demaniali”.
“Un’ulteriore risorsa arriverà dagli introiti delle spiagge libere attrezzate, che aumentando in numero porteranno a un aumento delle risorse versate all’ente comunale”, afferma, aggiungendo che “la gestione commerciale delle spiagge pubbliche diventerà così uno degli strumenti per sostenere questi servizi nelle spiagge libere con alcun costo aggiuntivo per l’Amministrazione”.
Ma non solo. Il primo cittadino ricorda come l’obiettivo di ampliare la quota di spiagge libere riguardi anche l’accesso alle fonti di finanziamento regionale in materia balneare. “Il raggiungimento del 40% di spiagge libere ci consentirà di rientrare nell’elenco dei Comuni liguri ai quali la Regione assegna un fondo per la gestione della sicurezza delle spiagge libere - spiega Fiorini - l’obiettivo di raggiungere questa soglia è anche quindi quello di garantire la sicurezza senza gravare sulle tasche dei cittadini”.
Vi è poi la questione, citata nel manifesto, della gestione dei flussi turistici e in particolar modo della viabilità. In tal senso Fiorini rivendica una scelta pianificatoria precisa: “Abbiamo scelto, pur non rientrando per dimensioni del territorio per averne imposizione, di adottare un Pums che sarà soggetto ad approvazione tra non molto tempo, proprio perché si tratta di uno strumento che ci consente di gestire proprio una viabilità dai flussi elevati”.
Non manca una risposta diretta alle iniziative del comitato. Il sindaco parla di tentativi falliti di alimentare il malcontento: “Si è tentato di coinvolgere i concessionari, ma senza successo perché le normative obbligano a passare attraverso i bandi di gara. Successivamente ci si è provato con l’arrivo dei lanzichenecchi e le classiche borse frigo, ma neanche questo ha sortito l’effetto sperato nei confronti del pubblico. Ora si punta su quest’ultima iniziativa che, dai toni e dai modi, appare come l’ennesima polemica sterile basandosi su numeri fantasiosi e non corretti”.
Fiorini invita quindi a un confronto diretto: “Al contrario, basterebbe fare un’osservazione costruttiva e venire a parlare direttamente con noi. Se ci sono proposte o domande concrete e reali, noi abbiamo le risposte e siamo pronti a valutare ogni progetto”. Un dialogo che, secondo il sindaco, è già in corso: “È esattamente ciò che stiamo facendo con molti cittadini e concessionari - tra uscenti, nuovi o storici - che vengono a consultarci continuamente. Riceviamo costantemente persone interessate a queste vicende: si tratta di cittadini, imprenditori e giovani che vogliono investire, tutti mossi dal desiderio di capire meglio come evolverà la situazione”.