Via libera al progetto definitivo del nuovo svincolo autostradale di Vado Ligure, a Bossarino: un’opera attesa da anni e destinata a cambiare in modo significativo la viabilità e la competitività del territorio savonese. Con l’ok arrivato dalla Conferenza di servizi, si apre ora la fase decisiva della progettazione esecutiva, con l’obiettivo di avviare i cantieri entro l’inizio del 2027.
Il via libera è stato comunicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti insieme a Regione Liguria, segnando un passaggio procedurale fondamentale per lo sviluppo dell’intervento. L’esito positivo consente infatti di procedere con la progettazione esecutiva e con i successivi lavori del nuovo svincolo, inserito tra le opere strategiche del Piano Regionale Integrato delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti approvato nell’agosto 2023. Il progetto esecutivo sarà predisposto dal concessionario Concessioni del Tirreno, passaggio necessario per arrivare alla cantierizzazione nei primi mesi del 2027.
Il nuovo casello sorgerà a monte del centro abitato di Vado Ligure e rappresenterà un nodo chiave di collegamento tra l’autostrada e le principali infrastrutture dell’area: dalle zone industriali all’Aurelia bis, fino al bacino portuale e alla direttrice verso Savona. L’intervento, che non comporterà modifiche alla viabilità esistente, è già interamente finanziato per oltre 72 milioni di euro e punta a ridurre in modo significativo il traffico pesante sulla rete locale, migliorando la sicurezza stradale e contenendo l’impatto ambientale.
“Il via libera al progetto definitivo è un passaggio importante per un’opera attesa da anni dal territorio – dichiara Edoardo Rixi, viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti -. Ora però è necessario completare in fretta il progetto esecutivo, fase indispensabile prima dell’apertura del cantiere. Se i tempi saranno rispettati, l’avvio dei lavori è plausibile entro l’inizio del 2027. Un risultato reso possibile anche dal lavoro puntuale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dei suoi tecnici, che hanno seguito con attenzione ogni fase dell’iter, garantendo qualità e solidità al progetto”.
Sottolinea il valore strategico dell’opera anche l’assessore alle Infrastrutture della Regione Liguria Giacomo Raul Giampedrone, che evidenzia come il progetto arrivi al termine di un percorso lungo oltre quindici anni: “Oggi il nuovo casello di Bossarino ha tutte le coperture economiche necessarie - dichiara l’assessore - e, una volta elaborato il progetto esecutivo da parte del concessionario, potrà essere cantierato. È stato un percorso molto lungo, durato oltre quindici anni: nel frattempo il porto di Vado con la nuova piattaforma Maersk si è sviluppato in maniera molto significativa, come era nelle previsioni e quindi oggi quest’opera è imprescindibile per il territorio, anche sotto il profilo della mitigazione dell’impatto ambientale. L’iter autorizzativo è stato molto complesso, arrivato in fondo grazie al lavoro di tutti i soggetti coinvolti: insieme all’indispensabile impegno del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del concessionario autostradale, Regione Liguria ha svolto un ruolo anche di coordinamento rispetto contesto in cui sarà inserito il nuovo casello, che garantirà un salto di qualità dal punto di vista infrastrutturale per tutta l’area savonese”.
Con il passaggio in Conferenza di servizi, il progetto entra dunque nella sua fase più concreta, avvicinando un’infrastruttura ritenuta cruciale per sostenere lo sviluppo del porto e alleggerire la pressione sulla viabilità urbana.
Ad accogliere positivamente questo passaggio anche gli operatori portuali, con l’ad di Vado Gateway e Reefer Terminal, Santi Casciano, che l’ha definita “una notizia di grande importanza per il territorio e per l’intero sistema portuale” trattandosi di “un’opera strategica attesa da anni che, una volta realizzata, darà un contributo importante allo sviluppo dei terminal vadesi”. Questo con l’auspicio che si possa completare “nel più breve tempo possibile il progetto esecutivo, passaggio propedeutico all’effettiva partenza della fase di cantierizzazione”.