Attualità - 03 aprile 2026, 07:30

Processione Venerdì Santo, ore d'attesa: tutto quello che c'è da sapere

Dai gruppi in processione, al percorso, il piano B, le storiche casse e i divieti

Ore di attesa. Con la speranza che la nuvola di Fantozzi che aveva di stoppato nel momento clou la processione del Venerdì Santo del 2025 non si ripresenti facendo uscire le casse.

Il meteo dovrebbe essere clemente ma fino a che il Priorato Generale, guidato dal Priore della Confraternita del Cristo Risorto, Roberto Bertola, non avrà deciso ufficialmente non si saprà se i savonesi potranno ammirare la tradizione religiosa per eccellenza. Non resta quindi che aspettare le fatidiche 18.00.

Il percorso

Il percorso è confermato quello effettuato nel 2023 e che la pioggia ha impedito nel 2025. Si partirà alle 20.30 dalla Cattedrale Nostra Signora Assunta, si percorrerà via Caboto e da piazza Cavallotti si girerà in via Giuria e via Gramsci, da dove farà il suo "saluto" la Campanassa. Saranno i Vigili del Fuoco a far sentire i rintocchi funebri della "Vittoria", la campana per eccellenza di Savona. Lasciata alle spalle la Torretta, percorrendo la difficile curva in salita, si giungerà in via Paleocapa.

In largo Varaldo si troverà il gruppo corale strumentale dei mottetti (di fronte alla postazione dei disabili). Si girerà in corso Italia e si giungerà in piazza Sisto IV. Dal loggiato del Municipio il vescovo di Savona-Noli monsignor Calogero Marino impartirà la benedizione con la Santa Croce, portata in processione dal priore generale, quest’anno della Confraternita del Cristo Risorto.

I gruppi in processione

La "cassa" dell'"Orazione nell’orto" sarà portata dai Vigili del Fuoco (in divisa sotto la cappa). Il "Cristo legato al palo", da sempre "cassa" dei Lavagnolesi, sarà arricchita dai portatori della comunità indiana. "La flagellazione" toccherà ai militi della Croce Bianca (oltre a coloro in servizio per il soccorso durante la processione). "L’incoronazione di spine" spetterà al Gruppo Storico degli Ospedalieri, guidati dal dottor Galleano, il padre del quale è stato priore generale; si aggiungono gli scout e gli operatori della ditta Bazzino, che cura gratuitamente lo spostamento delle "casse" della Confraternita dei Santi Agostino e Monica in cattedrale.

La "Deposizione dalla Croce" sarà portata dai ferrovieri. Per la "Deposizione nel Sepolcro", oltre al gruppo storico dei giocatori CUS Rugby Savona, si uniranno gli studenti del Liceo Scientifico Orazio Grassi, coordinati dal professor Peirone, e i "camalli" del porto della pesistica Portuali Savona Lotta. Per tutte le casse vale la continuità nella tradizione: si contano infatti molte coppie formate da papà e figli.

Il canto

Il collaudato gruppo dei tamburini, cadenzato con il loro cupo rullio, aprirà la processione. La Banda Sant’Ambrogio di Legino sarà posizionata davanti alla prima "cassa", a metà corteo ci sarà la Banda Musicale Città di Voltri. Dietro l’ultima "cassa" e prima del gruppo che reciterà la Via Crucis ci sarà il complesso corale e strumentale "Giuseppe Rebella", con la Banda Puccini di Cairo Montenotte, il Coro Polifonico di Valleggia e altri gruppi, sotto la direzione di Martino Nicora.

In via Paleocapa, all’altezza dell'Oratorio del Cristo Risorto, di fronte alla postazione per i disabili e davanti alla Chiesa San Giovanni Battista sarà posizionato il gruppo corale e strumentale dei "Mottetti del Venerdì Santo": fra i membri i bambini dell’Istituto Comprensivo Scuola Primaria Sandro Pertini, guidati dalle maestre sotto la direzione di Davide Nari.

Il palco delle autorità

Come già previsto lo scorso anno, le autorità civili e religiose avranno una postazione per assistere alla processione fino al sopraggiungere della Santa Croce, quando a loro volta si immetteranno nel corteo sacro. Grazie alla disponibilità del dirigente scolastico Andrea Piccardi e del Comune la postazione sarà il terrazzo antistante l’ingresso dell’I.C. Sandro Pertini, in via Caboto. Ad illustrare il significato dei gruppi che sfilano sarà don Mario Moretti.

La raccolta benefica

La raccolta benefica di quest’anno avrà tre diverse destinazioni. Una parte andrà all'Hospice Centro Misericordia Santa Maria Giuseppa Rossello, dove don Giacosa ha trascorso l'ultimo periodo della sua vita. Un'altra parte andrà al dispensario pediatrico Pona Biso, in Congo, iniziativa dell’associazione Attraverso i Nostri Occhi, seguita dalla varazzina Elena Baglietto. La terza parte sarà devoluta alla Colletta pro Locis Sanctis.

Sebbene la processione del 2025 non sia stata fatta, la raccolta prevista è stata effettuata e la somma raccolta è stata donata alla Croce Bianca per l’organizzazione e la realizzazione di corsi destinati a coloro che utilizzeranno i defibrillatori presenti in città nell’ambito del Progetto "Roberto Salvaterra", nato da un’idea della Croce Verde di Albisola Superiore e della stessa Croce Bianca. Una parte della somma è stata destinata a Gerusalemme.

Prima novità 2026: l'annullo filatelico

Di concerto con Poste Italiane è stato deciso di emettere un annullo filatelico. Venerdì 3 aprile pomeriggio in piazza Sisto IV, davanti al Municipio, sarà predisposto un banchetto in cui gli incaricati apporranno l’annullo sui francobolli posti su buste o cartoline. Il giorno successivo il timbro dell’annullo speciale verrà mandato a Roma, ove vengono conservati. L’iniziativa risulta al momento in fieri, per cui gli orari precisi verranno comunicati appena possibile.

Seconda novità 2026: il Piano B

"Fin dallo scorso anno si richiedeva in caso di maltempo un piano alternativo, che non poteva essere rappresentato da un concerto dei brani musicali eseguiti in processione dai vari gruppi - ha spiegato Bertola - Dall'adorazione della Croce del Venerdì Santo al 'Lumen Christi' del Sabato Santo la Chiesa osserva il silenzio". Nel caso in cui le avverse condizioni atmosferiche portassero all’annullamento della Processione e contestualmente all’apertura degli oratori per la visita alle 'casse', alle ore 21 in San Giovanni Battista si svolgerà una serata di preghiera, guidata dal vicario generale don Camillo Podda, che proporrà e commenterà la lettura di alcuni brani evangelici.

Ad essi sarà alternata l’esecuzione di alcuni brani musicali. Il commento musicale sarà affidato a quelle composizioni che tre autori savonesi hanno composto appositamente per la processione e solo in questa occasione vengono eseguiti: i mottetti "Jesu" di Antonio Deoberti (1869-1938), "Saevo" di Antonio Forzano (1808-1888) e "Crucem tuam" di Lorenzo Mariani (1722-1793).

LE MODIFICHE ALLA VIABILITA' E I DIVIETI

La polizia locale ha firmato un'ordinanza sulla viabilità considerndo che per l’occasione saranno adottati provvedimenti di carattere temporaneo relativi alla limitazione delle soste ed alla sospensione della circolazione veicolare nelle vie, con le conseguenti deviazioni del traffico lungo le vie vicine. E' stata quindi rilevata inoltre la necessità di disporre i provvedimenti viabilistici per  garantire la percorribilità per l’attraversamento del centro cittadino, secondo queste direttrici: Percorrenza da Albisola, direzione per Vado Ligure: P.zza Pancaldo – Via Santa Lucia - Via Famagosta – Salita Incisa – Via Beato Ottaviano – Piazza Amendola – Via Tagliata – Via Montegrappa – Via De Mari – Via Poggi e prosecuzione verso P.zza Saffi – Via Venezia - Via D. Bosco – Via Trincee – Zona Oltreletimbro; Per i veicoli diretti verso levante: direttrice di C.so Mazzini (solo veicoli diretti al porto con deviazione dei mezzi pubblici di linea lungo la direttrice di Via Giacchero – Niella all'altezza di C.so Mazzini); Deviazione del traffico leggero diretto verso levante o verso il quartiere di Villapiana all'altezza di C.so Mazzini – Via Giacchero e prosecuzione lungo Via Niella – Piazza Mameli (per Villapiana verso Via N.Sauro Via Vegerio – P.zza Marconi – P.zza Saffi) e per i veicoli diretti verso levante lungo Via C.Battisti – Via Pertinace – Piazza Diaz – Via Famagosta – Via Berlingeri – Piazza Leon Pancaldo - Lungomare Matteotti.

E' stato quindi ordinato per il 3 aprile, dalle 11,00 sino al termine della manifestazione: Divieto di sosta con rimozione forzata: P.zza Duomo;  Via Caboto, tratto tra P.zza Duomo e P.zza Cavallotti;  P.zza Cavallotti, ambo i lati dell'intera piazza; Via Giuria, ambo i lati, tratto tra P.zza Cavallotti e Via Gramsci; Via Paleocapa, nel tratto da Piazza Leon Pancaldo a C.so Italia;  Via Schienacoste, tutto il tratto da intersezione con Via Mistrangelo ed adibito a sosta moto – per postazione pubblico dei disabili (con stazionamento dei veicoli adibiti al trasporto dei medesimi, muniti dell'apposito contrassegno – CUDE, presso la via Mistrangelo nella tratta di ZTL recentemente istituita); Via Manzoni ( ambo i lati del tratto da Via Verzellino a Via Paleocapa – per attestamento casse); Piazza Leon Pancaldo (lato monte) - per area stazionamento mezzi pubblici e nel tratto compreso fra via Quarda Inferiore e via Gramsci (in corrispondenza degli stalli riservato moto ivi ubicati); In Via Gramsci, ambo i lati del tratto compreso fra l’intersezione con la Via Giuria e la P.zza Leon Pancaldo, ed in Calata Sbarbaro, tratto da distributore di carburante a ponte Pertini (in quest'ultimo sarà consentito il transito dei soli mezzi in servizio di soccorso e la sosta per i veicoli dei coristi e concertisti delle Confraternite muniti di apposito contrassegno fornito a cura dell'organizzazione, con stazionamento in linea in modo da garantire la fluidità della percorrenza per i mezzi di soccorso); In Via P. Impastato lato levante (adiacente Crescent) per una porzione di circa lineari 100 metri – escluso pullman G.T. per trasporto figuranti e partecipanti alla processione.

Per il 3 aprile, dalle 19,30 e sino al termine della manifestazione: Divieto di circolazione veicolare lungo il percorso:  P.zza Duomo – Via Caboto (tra P.zza Duomo e P.Cavallotti) – Via Giuria (da P.zza Cavallotti ad intersezione con Via Gramsci) – Via Gramsci – P.zza Leon Pancaldo (versante per via Paleocapa) – Via Paleocapa – C.so Italia - P.zza Sisto IV (termine processione). In Calata Sbarbaro, presso il tratto da distributore di carburante a ponte Pertini esclsuo mezzi in servizio di soccorso e veicoli dei coristi e concertisti delle Confraternite muniti di apposito contrassegno fornito a cura dell'organizzazione.

Dalle 14,00 e sino al termine della manifestazione: Accesso e sosta consentiti in deroga alla ZTL operante per autovetture munite del contrassegno per il trasporto di persone disabili in: Via Mistrangelo ed all'intersezione Mistrangelo-Schienacoste (sosta in deroga al ris. Moto operante).

Dalle 19,30 e sino al termine della manifestazione: Revoca del senso unico di marcia - istituzione del doppio senso di circolazione  (integrato da dare precedenza allo sbocco delle rispettive intersezioni) in: Via Mistrangelo, tratto tra P.zza Diaz a Via Paleocapa. Via Au Fossu.

Dalle 18,00 del 3 aprile e sino alle ore 12,00 del 4 aprile: divieto di sosta con rimozione forzata in: Via Guidobono (presso oratorio SS. Giovanni Battista e Petronilla tratta pari a m.lineari 20,00 su ambo i lati della Via); In Via Verzellino lato mare presso stalli riservati moto (n,.10 stalli a pettine) a partire dall'intersezione con il C.so Italia in direzione verso ponente.

Dalle 13,00 del 2 aprile fino a terminate esigenze divieto di sosta con rimozione forzata in Via Salita Schienacoste, da intersezione con via Mistrangelo per lineari 20 metri in direzione mare (per posizionamento servizi igienici) alle spalle della postazione del pubblico riservata ai disabili.

 Dalle 18,30 del 4 aprile e sino a terminate esigenze: Temporanee sospensioni della circolazione veicolare a seguito di trasferimento casse monumentali dagli oratori: di Via dei Mille secondo il percorso Via dei Mille – P.zza Diaz – Via Au Fossu – Via Manzoni – Via Verzellino – P.zza Duomo: di Via Guidobono, secondo il percorso Via Guidobono – Via Verzellino – P. zza Duomo; di Via Manzoni, secondo il percorso Via Manzoni – Via Verzellino – Piazza Duomo; di Via Mistrangelo, secondo il percorso attraversamento di V. Paleocapa – Via Aonzo – P.zza Duomo.

Divieto di sosta con rimozione forzata il 3 aprile dalle 16,30 e sino alle 12,00 del 4 aprile: In Via Verzellino ambo i lati del tratto compreso fra C.so Italia e Via Niella per transito casse monumentali dirette al Duomo e ritorno a termine processione; per il 2 aprile dalle 09,00 e sino alle 12,00 del 4 aprile in Via Guidobono presso l'oratorio San Giovanni Battista, Giovanni Evangelista e Petronilla per allestimento casse monumentali (salvo veicoli degli addetti); per il giorno 2 aprile dalle 19,00 e sino alle 12,00 del 4 aprile; in Largo Varaldo presso l'oratorio del Cristo Risorto;  in Via Manzoni presso l'oratorio di N.S. Di Castello; in Via dei Mille presso SS. Pietro e Caterina per allestimento casse monumentali (salvo veicoli degli addetti).

LE CASSE

1. La promessa del Redentore

Custodita nell’oratorio dei SS. Giovanni Battista, Giovanni Evangelista e Petronilla di via Guidobono, è opera di Filippo Martinengo detto il “Pastelica” (Savona 1750-1800). La cassa fu portata per la prima volta in processione nel 1791. I portatori sono 20 per posa. Indossano la cappa della confraternita, bianca con nastri rossi.

2. L’Annunciazione 

Custodita nell’oratorio del Cristo Risorto, in largo Varaldo, è opera di Anton Maria Maragliano (Genova 1664-1739). I portatori sono 12 per posa. La cappa bianca è con nastri bianchi.

3. L’Orazione nell’orto 

Custodita nell’oratorio dei Ss. Giovanni Battista, Evangelista e Petronilla, cappa bianca con nastri rossi. È opera di Anton Maria Maragliano (Genova 1664-1739), scolpita intorno al 1728. I portatori sono 20 per posa.

4. Il Bacio di Giuda 

Custodita nell’oratorio dei SS. Agostino e Monica, chiesa di santa Lucia, è opera di Giuseppe Rungaldier che la scolpì ad Ortisei nel 1926. I portatori sono 16 per posa con altrettanti cambi. La cappa bianca con nastri verdi

5. Cristo legato al palo 

Custodita nell’Oratorio dei SS. Giovanni Battista, Evangelista e Petronilla, è opera di ignoto genovese del XVIII secolo. I portatori sono 8 per posa con altrettanti cambi.

6. La Flagellazione

 L’opera lignea, di ignoto di scuola napoletana del XVII secolo, è custodita nell’oratorio dei santi Pietro e Caterina, di via Dei Mille. I portatori sono 12 per posa con altrettanti cambi. La cappa è bianca con nastri blu.

7. L’incoronazione di spine

 Opera del Maragliano (Genova 1664-1739) che la scolpì nel 1700. E’ custodita nell’oratorio dei santi Agostino e Monica, nella chiesa di Santa Lucia. Restaurata nel 2009. I portatori sono 12 per posa con altrettanti cambi. La cappa è bianca con nastri verdi.

8. Ecce Homo

 E’ la cassa più recente, venne scolpita da Renata Cuneo tra il 1977 e 1978, in sostituzione della cassa di G.A. Torre, con lo stesso soggetto, che si dice andò distrutta durante un bombardamento nel 1944. Custodita nell’oratorio dei santi Pietro e Caterina. I portatori sono 12 per posa con altrettanti cambi.

9. Cristo che cade sotto la croce ed è aiutato dal Cireneo 

Si può ammirare nell’oratorio dei santi Pietro e Caterina, e viene attribuita ad ignoto di scuola napoletana del XVII secolo. I portatori sono 12 per posa con altrettanti cambi.

10. Cristo spirante in Croce 

Opera del periodo più maturo del Maragliano è custodita nell’oratorio dei SS Giovanni Battista, Evangelista e Petronilla. È stata restaurata nel 2000. I portatori sono 24 per posa con altrettanti cambi.

11. Cristo morto in Croce 

Opera di ignoto di scuola romana del XVI secolo, si dice dono dei Della Rovere alla confraternita di Nostra Signora di Castello alla quale questi appartenevano. Si tratta di un Crocifisso processionale successivamente adattato a “cassa” e arricchito di putti barocchi opera , forse, del genovese Bartolomeo Musso. I portatori sono 20 per posa con altrettanti cambi. La cappa è blu con risvolti bianchi e cordone bianco. 12. La Deposizione dalla Croce Opera del Martinengo detto il “Pastelica” risalente al 1793 circa, è custodita, come il Cristo morto, nell’oratorio di Nostra Signora di Castello, in via Manzoni. I portatori sono 26 per posa con altrettanti cambi.

13. La Pietà

 Scolpita nel 1833 dal savonese Stefano Murialdo detto “Crocetto” (1776-1838), probabilmente allievo del Martinengo, venne ritoccata e migliorata dal Brilla nel 1842. Restaurata nel 2001, è custodita dall’oratorio di Nostra Signora di Castello. I portatori sono 12 per posa con altrettanti cambi.

14. La Deposizione nel Sepolcro 

Scolpita nel 1866 dallo scultore savonese Antonio Brilla (1813-1891. Custodita nell’oratorio del Cristo Risorto, venne restaurata nel 2004. I portatori sono 24 per posa con altrettanti cambi.

15. L’Addolorata

 Attribuita a Filippo Martinengo, detto “Pastelica”(Savona 1750-1800) appartiene all’Arciconfraternita della SS. Trinità, è custodita nell’oratorio dei santi Giovanni Battista Evangelista e Petronilla, che ospita l’Arciconfraternita. I portatori sono 8 per posa con altrettanti cambi. La cappa è rossa con risvolti bianchi.