Attualità - 03 aprile 2026, 08:33

Sciopero Vado Gateway, Pasa (Cgil Savona): "La precarietà dilaga, senza lavoro stabile il territorio muore"

"Non esiste alcun accordo che imponga part-time ai 401 dipendenti del terminal, molti ancora da assumere"

"La politica locale continua a versare lacrime di coccodrillo per i giovani che abbandonano la provincia di Savona, ma resta immobile quando si tratta di migliorare concretamente la qualità del lavoro sul territorio. Negli ultimi 15 anni, oltre 24 mila persone hanno lasciato la provincia, e l’80% di questi erano giovani tra i 18 e i 34 anni. Un dato drammatico, che non è frutto del caso, ma della mancanza di prospettive, di lavoro stabile e di qualità".

A dichiararlo è Andrea Pasa, segretario della Camera del Lavoro di Savona, in merito allo sciopero di 24 ore del personale del terminal Vado Gateway, proclamato da Filt Cgil e Uiltrasporti contro l’uso di part-time e precariato.

"È ora di dire basta anche a una narrazione distorta sul lavoro portuale. Non esiste alcun accordo locale che preveda una quota di lavoro part-time per i 401 dipendenti, molti dei quali non sono ancora stati tutti assunti. Gli accordi esistenti per la piattaforma di Vado Ligure sono il risultato di mesi di confronto tra sindacati, istituzioni locali e azienda, e vanno rispettati per ciò che realmente prevedono, non piegati a esigenze di comodo".

"Il punto vero è un altro: in provincia di Savona, la qualità del lavoro resta drammaticamente bassa. Ancora oggi, nel 2025, oltre il 90% dei nuovi contratti è precario e il 47% è part-time. Questo significa lavoro povero, vite instabili e, domani, pensioni da fame".

"Non può essere una battaglia lasciata solo a Cgil e Uil. Deve diventare una priorità per tutti: istituzioni, politica locale e soggetti che hanno avuto responsabilità dirette nell’avvio del progetto della piattaforma, a partire dal Comune di Vado Ligure, dalla Regione Liguria e dall’Autorità di Sistema Portuale".

"Serve un’assunzione di responsabilità chiara. Perché senza lavoro stabile e dignitoso non c’è futuro per questo territorio. Continuare a ignorarlo significa essere complici dello svuotamento sociale ed economico della nostra provincia", conclude Pasa.

Redazione