Per tutelare la salute dei più giovani è fondamentale partire dall’educazione alimentare e dalla qualità del cibo quotidiano, riducendo il consumo di prodotti ultra-formulati, snack ed energy drink, sempre più associati allo sviluppo di patologie croniche non trasmissibili. È quanto evidenzia Coldiretti Liguria in occasione della Giornata mondiale della salute che si celebra oggi, 7 aprile.
Un momento di riflessione che richiama l’importanza della prevenzione come leva centrale per costruire una società più sana, a partire dai comportamenti quotidiani. Guardando alle prospettive future, diventa essenziale promuovere stili di vita equilibrati, in cui l’alimentazione gioca un ruolo determinante nel ridurre i principali fattori di rischio, soprattutto tra i più giovani.
I dati confermano una tendenza preoccupante: gli snack dolci vengono consumati più di tre giorni a settimana dal 53% dei bambini, quelli salati dal 12%, mentre uno su quattro assume quotidianamente bevande zuccherate e gassate. Abitudini che, insieme alla sedentarietà, contribuiscono all’aumento di sovrappeso e obesità infantile, fenomeni che è fondamentale contrastare fin dai primi anni di vita.
“In Liguria - dichiara Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria - abbiamo un patrimonio agroalimentare che rappresenta un alleato naturale della salute. Educare al consumo di prodotti freschi, locali e stagionali significa fare prevenzione concreta, riducendo il ricorso a cibi ultra-processati e riscoprendo un rapporto più equilibrato con l’alimentazione”.
Un ruolo importante in questo percorso è svolto anche dai mercati di Campagna Amica, veri e propri luoghi di incontro tra produttori e cittadini, dove è possibile non solo acquistare prodotti a chilometro zero, ma anche diffondere una maggiore consapevolezza alimentare, coinvolgendo famiglie e bambini attraverso iniziative dedicate.
“L’educazione alimentare si costruisce in primis nelle scelte quotidiane delle famiglie - sottolinea Bruno Rivarossa, delegato confederale - I mercati contadini diventano così delle vere e proprie agorà della salute, dove si promuove uno stile di vita più sano, legato alla stagionalità e al territorio”.
In questa direzione si inserisce anche il Manifesto per l’educazione alimentare nelle scuole promosso da Coldiretti insieme a Filiera Italia e alla Federazione Italiana Medici Pediatri, che punta a rafforzare la cultura del cibo sano fin dalla prima infanzia, valorizzando filiere corte, prodotti locali e percorsi educativi condivisi.
Un impegno che guarda al futuro, nella consapevolezza che soltanto rafforzando il legame tra alimentazione, salute e territorio sarà possibile costruire comunità più sane, sostenibili e consapevoli.