Attualità - 09 aprile 2026, 09:11

Savona, la Campanassa torna indietro nel tempo e celebra gli 835 anni del Libero Comune

In piazza del Brandale, venerdì 10, la rievocazione storica dell’atto del 1191 con corteo e lettura dell’editto. Nel pomeriggio anche un incontro dedicato alla lingua ligure e alla tradizione monegasca

Un anniversario importante che segna gli 835 anni dall’emancipazione del Comune di Savona, in una rievocazione storica in programma dopodomani in piazza del Brandale, dedicata a uno degli eventi che segnarono la nascita dell’autonomia cittadina.

Il 10 aprile 1191 i quattro Consoli savonesi acquistarono dal marchese Ottone del Carretto un ampio territorio compreso tra la chiesa di San Pietro di Carpignano, nei pressi di Quiliano, il crinale dei monti, il colle di Priocco e il mare, ottenendo anche i residui diritti feudali. Con questo passaggio si concluse un lungo percorso che portò Savona a diventare un Comune indipendente, come riportato anche nei registri della Catena. Con quell’atto iniziò di fatto l’età comunale della città.

Il cammino verso l’autonomia era però iniziato molto prima. Nel 1014 un diploma imperiale riconobbe una prima serie di diritti alla comunità savonese. Un altro passaggio importante avvenne nel 1179 con la vendita dei diritti feudali. L’atto del 1191 rappresentò quindi la conclusione di questo processo, sancendo definitivamente l’autonomia del Comune, che venne poi confermata anche dalla ratifica dell’imperatore Enrico VI. Da quel momento la città fu governata da consoli.

Per ricordare questo momento storico l’associazione A Campanassa, insieme all’amministrazione comunale, ha organizzato una rievocazione che inizierà nel primo pomeriggio. Il ritrovo è fissato alle 14.30 in piazza del Brandale con l’arrivo del corteo storico accompagnato dal suono della Campanassa. Alle 15 seguirà la lettura dell’editto del marchese di Savona dalla finestra del palazzo dell’Anziania, atto simbolico che sancì la nascita del Libero Comune.

Il programma proseguirà nel pomeriggio con un momento dedicato alla tutela delle tradizioni linguistiche del territorio. Dopo la celebrazione del Libero Comune, l’associazione A Campanassa invita infatti la cittadinanza a partecipare a un incontro dedicato alla lingua locale, patrimonio culturale che rischia progressivamente di scomparire.

Alle 16  è in programma la conferenza dal titolo “Lingua monegasca e lingua ligure: due tradizioni a confronto”, con la partecipazione di Marco Bonetti, consigliere della Consulta Ligure, e di Claude Passet, presidente dell’Académie des langues dialectales del Principato di Monaco.

Passet, nato nel Principato di Monaco il 5 dicembre 1946, dopo gli studi umanistici ha proseguito la formazione universitaria a Parigi tra il 1964 e il 1968 e successivamente a Roma, frequentando l’Università di Roma e la Pontificia Università Lateranense. Ha conseguito la laurea magistrale e il dottorato in scienze religiose e storia ed è inoltre diplomato in paleografia e archeologia cristiana. Dal 1977 è membro del Comité des Annales Monégasques.

L’Académie des langues dialectales del Principato di Monaco è un’istituzione dedicata allo studio, alla diffusione e alla tutela della lingua monegasca e delle altre parlate liguri. L’organizzazione è stata fondata nel 1981 con l’autorizzazione del governo del Principato e con il sostegno del principe Ranieri III e riunisce linguisti e studiosi di rilievo internazionale. Tra i membri che ne hanno fatto parte figurano anche i linguisti Giulia Petracco Sicardi e Fiorenzo Toso.