Si accende il confronto tra sindacato e azienda dell’igiene urbana a Savona dopo il ripetersi degli episodi di violenza contro gli operatori ecologici registratisi nelle scorse settimane.
Al centro della polemica, la replica della Funzione Pubblica di Cgil alle dichiarazioni dell’amministratore delegato di Sea-S, Stefano Valle, accusato dal sindacato di aver fornito una ricostruzione non corretta dei rapporti con le organizzazioni dei lavoratori.
Una presa di posizione che riaccende il confronto sul tema della sicurezza degli operatori e sull’organizzazione del servizio, in un contesto già segnato da tensioni e criticità sul fronte del decoro urbano.
In una nota, infatti, il sindacato interviene duramente per chiarire la propria posizione, respingendo l’idea di aver condiviso le scelte aziendali sugli organici e sul piano industriale: “Desideriamo replicare alla non inaspettata presa di posizione dell’ad Stefano Valle il quale non si lascia quasi mai scappare l’occasione di provare a screditare il sindacato (parliamo per la Cgil) affermando che sei mesi fa si sarebbe tenuto un incontro con il quale i sindacati avrebbero benedetto - perché così vuol fare apparire quell’evento il dottor Valle - l’attuale organico e il piano industriale. Bene, facciamo chiarezza: un incontro è avvenuto circa quattro mesi fa nelle stanze comunali per volere del sindaco e dell’assessore nel quale la Cgil ha duramente criticato l’operato dell’azienda e in particolar modo quello relativo all’organizzazione del lavoro e al fatto che a nostro giudizio il personale risulta essere insufficiente; l’oggetto della convocazione di quella riunione era quello di sollecitare e richiamare la società ad attivarsi nell’immediato per far fronte al problema degli abbandoni e al decoro della città perché anche lo spazzamento era risultato insufficiente, tanto che il primo cittadino aveva dato un vero e proprio ultimatum al dottor Valle & Co.; per dovere di cronaca, nel mese di gennaio, stando a quanto emerso in quell’incontro, gli abbandoni erano sui 4000 kg al giorno e se oggi sono saliti fino a 5000 kg è evidente che il problema non è stato risolto”.
La Fp Cgil ribadisce quindi di non aver mai condiviso le scelte aziendali, sottolineando come le criticità segnalate allora restino tuttora irrisolte: “Non sappiamo con quale sindacato Sea-S abbia condiviso gli equilibri raggiunti, di sicuro non lo ha fatto con la Fp Cgil che a questo punto, vista la scarsa memoria, ribadisce in pieno quanto asserito nell’articolo a difesa dei lavoratori aggrediti. Il nostro obiettivo è stato principalmente quello di provare a sensibilizzare la cittadinanza affinché non sfoghi il malcontento determinato da disservizi o altro, perché il rispetto del lavoro è il primo passo per garantire l’ambiente ed efficienza operativa”.