Attualità - 11 aprile 2026, 11:03

Varazze, è scontro tra il consigliere Robello e il Sindaco. "Amministrazione assente". "Le presenze si contano. Le chiacchiere no"

Il consigliere ha attaccato sugli interventi in "stallo" a Casanova. Risposta piccata di Pierfederici sulle assenze di Robello in consiglio

Botta e risposta, senza esclusioni di colpi.

È quello che sta andando in scena nelle ultime ore sui social tra il consigliere di opposizione di "Varazze Domani" e il Sindaco di Varazze Luigi Pierfederici.

Dagli attacchi dell'esponente di minoranza sugli interventi "in stallo" sul territorio concentrandosi soprattutto sulla frazione di Casanova, alla risposta "piccata" del primo cittadino passando poi per una controreplica dai toni accesi di Robello.

"Varazze è ferma. Immobile. Inerte.
A Casanova ad esempio la situazione è sotto gli occhi di tutti: La Mulaiea? Doveva partire, era “tutto pronto”. Non è vero. Se lo fosse stato, i lavori sarebbero già iniziati; Il terzo lotto delle opere di  regimazione delle acque, fondamentale per prevenire alluvioni, è bloccato da tempo. Rischio altissimo, zero risposte.
Se succederà qualcosa di grave sapremo immaginare i nomi dei responsabili?; Il tetto della cappella del cimitero è crollato nove mesi fa. Nove. Da allora solo un telo, già sostituito, perché distrutto dal vento. Nessun intervento vero" precisa il consigliere comunale.

"Questa non è amministrazione. È assenza. E se improvvisamente, nell’ultimo anno, partirà tutto, sarà ancora peggio: significherà che si è aspettato deliberatamente il momento pre-elettorale. Vergogna. Varazze merita di più e Casanova merita rispetto" ha continuato Robello.


"Abbiamo letto un post del Consigliere Comunale di minoranza, Giacomo Robello, in cui si parla di un’Amministrazione 'assente'. Prendiamo atto. Anche con un sorriso - risponde Pierfederici - Sui temi si risponde con i fatti e con il lavoro che stiamo portando avanti. Ma prima di tutto, per parlare di amministrazione, bisogna esserci. Poi però ci sono i fatti. Quelli veri. La città si governa in Consiglio Comunale, non sui social".

Pierfederici ha così puntato il dito sulle assenze in consiglio comunale di Robello.

"Il Consigliere Robello trova il tempo per post e commenti, ma molto meno quello per partecipare alle sedute di  Consiglio Comunale: 25 presenze su 38 sedute complessive negli anni di mandato (solo il 65,8% di presenza), risultando il consigliere più assente, anche se in compagnia di altri - ha continuato il Sindaco - E il dato più recente è ancora più significativo: 0 nel 2026, ad oggi, zero presenze in Consiglio Comunale e zero proposte. Propaganda: molta. Presenza: poca. Noi continuiamo a fare il nostro lavoro ogni giorno: negli uffici, nei cantieri, tra le persone e nelle sedi istituzionali. La città si governa con senso di responsabilità e lavoro, non sui social. Le presenze si contano. Le chiacchiere no".

Il consigliere non ha fatto tardare il suo commento.

"Caro Sindaco, avessi fatto tu il 68,5% di quello che hai promesso. Curioso che un’Amministrazione senta il bisogno di rispondere a un consigliere 'assente': forse perché, al di là dei post, i problemi della città sono fin troppo presenti.
Scrivere sui social lo fai anche tu. La differenza è che, dopo i vostri post, i risultati non si vedono - conclude Giacomo Robello - Le mie assenze non sono disinteresse: sono una forma di protesta per un metodo e un trattamento che considero indecorosi e svuotati di reale confronto. Partecipare a sedute prive di sostanza non significa fare buona amministrazione. I numeri che citi sono corretti. Ma raccontano solo una parte della storia. L’altra è fatta di cantieri fermi, risposte mancate e una frazione – Casanova – lasciata indietro.
La città non si governa contando le presenze. Si governa risolvendo i problemi. E su questo, purtroppo, i vostri numeri sono molto più deboli".

Luciano Parodi