Attualità - 16 aprile 2026, 17:50

Cairo rafforza la difesa dal rischio alluvioni: formazione e sensori con la Fondazione CIMA

La giunta Lambertini approva un atto per avviare un programma di supporto tecnico e operativo contro il rischio idrogeologico e per rafforzare la Protezione civile

Dopo le pesanti alluvioni che hanno colpito il territorio negli ultimi due anni, il Comune di Cairo Montenotte compie un passo deciso verso una gestione più moderna e preventiva delle emergenze. La Giunta Lambertini ha approvato un atto di indirizzo politico-amministrativo per avviare un programma strutturato di supporto tecnico e operativo finalizzato alla mitigazione del rischio idrogeologico e al potenziamento del sistema locale di Protezione civile.

Il progetto nasce dall’esperienza diretta maturata durante gli eventi alluvionali del 26 e 27 ottobre 2024 e del 22 settembre 2025, che hanno messo sotto pressione infrastrutture, servizi e comunità locali. Quelle emergenze hanno evidenziato la necessità di migliorare il monitoraggio del territorio, rendere più efficaci le comunicazioni di allerta alla popolazione e rafforzare la capacità di risposta operativa del Centro Operativo Comunale.

Per affrontare queste sfide, l’amministrazione ha deciso di collaborare con la Fondazione CIMA, centro di eccellenza riconosciuto a livello nazionale e già partner della Regione Liguria nelle attività di previsione e gestione dei rischi naturali.

Il programma approvato dalla Giunta si basa su un insieme coordinato di interventi che puntano a rafforzare la prevenzione e la capacità di risposta del territorio. Tra le azioni previste vi è la formazione del personale comunale e dei volontari di Protezione civile, attraverso un percorso dedicato all’utilizzo di piattaforme avanzate per la gestione delle emergenze e la lettura dei dati meteorologici e idrologici.

Parallelamente sarà effettuata una verifica tecnica della rete di sensori esistente per individuare eventuali carenze e integrare nuovi punti di rilevamento, soprattutto nelle aree più vulnerabili come Ferrania, San Giuseppe, il bacino urbano della Bormida e la zona ospedaliera. L’obiettivo è costruire un sistema di monitoraggio più capillare e tempestivo, capace di fornire informazioni precise in tempo reale.

Un’altra parte importante del piano riguarda gli interventi materiali per la difesa degli edifici e delle infrastrutture. Il Comune utilizzerà il fondo straordinario di 43mila euro stanziato dopo l’alluvione del 2024 per acquistare sistemi di protezione come paratoie mobili, kit anti-allagamento per strutture sensibili e segnaletica dinamica per la gestione delle emergenze.

Infine sarà aggiornato il Piano comunale di Protezione civile, con una revisione delle procedure operative alla luce delle criticità emerse negli eventi recenti. L’aggiornamento consentirà di definire protocolli più efficaci e una migliore organizzazione delle risorse in caso di emergenza.

Il costo complessivo delle attività di consulenza e supporto tecnico è stimato in 18mila euro, finanziati attraverso il bilancio comunale. Il programma avrà una durata di dodici mesi e punta a rendere il territorio più resiliente già entro la prossima stagione autunnale, periodo tradizionalmente più esposto al rischio di precipitazioni intense.

Per l’amministrazione Lambertini si tratta di un investimento strategico sulla sicurezza della comunità, con l’obiettivo non solo di reagire alle emergenze ma di anticiparle, ridurre i danni e proteggere cittadini, attività economiche e servizi essenziali in un contesto climatico sempre più instabile.