Dal 9 al 18 maggio presso la Sala Caduti di Nassiriya – Palazzo della Provincia di Savona, via Sormano 12, appuntamento con la mostra d’arte contemporanea dal titolo Urban Stories. Inaugurazione il 9 maggio 2026 alle ore 16,30.
L'iniziativa è organizzata dall’Associazione “R. Aiolfi”, no profit, Savona, in collaborazione con il Polo della Fotografia di Genova e con il patrocinio della Provincia di Savona e della Consulta Provinciale Femminile di Savona.
Espongono gli Artisti: Bianchi Laura, Bracco Lucia, Bravo Rossana, Canobbio Marco, Chiarini Giorgio, Deferrari Angela, Doglio Alfio, Ferrari Fiorenza, Ferraris Flavio, Ferrero Tatina, Fieschi Alessandro, Filippi Maria Lina, Geido Renato, Genta Grazia, Giordano Biagio, Giordano Elettra, Giordano Stefano, Grammatico Maria, Iannicella Mario, Maccaronio Rosy, Mantisi Cristina, Montalbetti Maura, Musetti Matteo, Musso Morena, Nattero Gianni, Patrone Vittorio, Pisano Andrea, Prezioso Antonietta, Raina Mara, Ravera Gianni, Relini Mariella, Revello GianMaria, Ricci Rossella, Righetti Umberta, Risi Angelo, Roso Giancarla, Scarone Luciana, Scerbo Mariarosa, Sordi Stefania, Trielli Giuseppe, Vallarino Chiara, Vannucci Pierluigi, Vichi Francesco, Virgilio Lilia.
Si ricordano gli Artisti: Allemani Walter, Bonilauri Mario, Cimeraso Primo, Ligustro (Giovanni Berio), Piccardo Giuseppe (Pino), Podestà Renato, Solari Giovanni, Minuto Renata.
Orario apertura mostra: da lunedì a sabato, ore 16,00-18,00, domenica chiuso.
Ingresso libero
INIZIATIVE COLLATERALI, sempre ad ingresso libero:
- 9 maggio 2026, ore 17,00
Presentazione del libro “I Carmi clandestini” di Gian Pietro Lucini.
Per l’edizione a cura di Pier Luigi Ferro. Conversazione con Silvia Bottaro, Pier Luigi Ferro e Stefano Verdino.
- 15 maggio, ore 16.30
Conversazione di Silvia Bottaro sul tema Il Simbolismo, la stagione più visionaria dell’arte italiana tra Otto e Novecento, con proiezione di numerose immagini.
MOTIVAZIONE
Dopo il grande successo ottenuto dall’Associazione “Aiolfi” con la mostra “Il pane, nell’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi”, il corrente anno vede il nostro Volontariato culturale, con le sue idee e forze, impegnarsi nel tema delle “Storie Urbane” che ognuno di noi vive quotidianamente tra luci e ombre. Ben oltre n. 50 artisti hanno aderito a tale nuova iniziativa espositiva dove, pittori, acquerellisti, ceramisti, incisori, ecc. presentano le loro riflessioni su tale tematica. Come è nostra abitudine, una piccola sezione della mostra, ricorda alcuni Artisti, amici dell’“Aiolfi”, che hanno lasciato un “segno” indelebile del loro lavoro, della loro ricerca e sensibilità. Nomi, purtroppo, poco noti ai Giovani ma che meritano la massima attenzione come nel caso di Ligustro (Giovanni Berio), artista internazionale così legato alla cultura giapponese, Mario Bonilauri fautore dell’arte pubblicitaria, o il fotografo Pino Piccardo, carissimo amico di chi scrive, che ha ripreso fotograficamente moltissimi Beni artistici-storici-architettonici di Savona lasciando a Storia Patria il suo notevole archivio. Ricordiamo, infine, Renata Minuto così legata alla storia e alla città di Savona, tanto da essere l’unica artista donna presente nei Giardini del Vaticano con la sua monumentale Madonna di N.S. di Misericordia in ceramica. Queste “Storie” dei nostri Artisti – a tutti corre doveroso il nostro ringraziamento per la partecipazione – fatte di colore, luce, segni, ombre, terra, acqua e fuoco parlano dell’oggi, senza dimenticare le radici del passato che sono il vero lievito per costruire un futuro più armonioso, giusto e pacifico di cui si avverte sempre di più l’intensa necessità. Guardare queste opere vuol dire, in qualche modo osservare “ritratti” e “autoritrattti” del sé più nascosto tra strade, piazze, angoli abbandonati dall’incuria, dal non rispetto: si avverte “il respiro” urbano a volte imprevedibile e asfittico causa lo smog generato, altre emerge il romanticismo malinconico, la memoria con colori onirici, l’intuizione ecologica che non è ancora divenuta virtù condivisa. Opere sempre intime, a volte sperimentali, svolte, anche, con un realismo artificiale. Si avverte, pare di poter dire, che più il momento che si vive è drammatico, buio e più si riscontra la necessità di produrre cultura non solo e soltanto di denuncia, ma un’arte che sia capace di creare nuove visioni e interpretare i segni del tempo: questo è stato il motivo che ha alimentato l’idea Urban Stories.
(Silvia Bottaro, curatrice della mostra)