Attualità - 19 aprile 2026, 09:44

Savona, lettera aperta dell'Amatori Nuoto al Comune: "Non chiediamo privilegi, ma equità"

"Inaccettabile che il nuoto agonistico venga sistematicamente relegato in un angolo, come se fosse un'attività di secondo piano. Parliamo di un paradosso tutto savonese"

"Con la recente pubblicazione della manifestazione di interesse per la gestione della piscina comunale "Carlo Zanelli", si ripropone con forza un tema che penalizza da troppo tempo il tessuto sportivo della nostra città: la disparità di trattamento tra le discipline acquatiche". 

Inizia così la lettera aperta pubblicata dal Presidente dell'Amatori Nuoto Savona Diego Vulpetti e dal CdA. 

La società ha infatti partecipato alla manifestazione d'interesse per la gestione del secondo lotto della piscina Zanelli, così come la Rari Nantes che ha ricevuto una proroga dal Comune fino a fine giugno in attesa del bando di gara. 

Il Comune aveva ufficialmente interrotto la procedura di gara per l’affidamento annuale dell’impianto sportivo cittadino: una decisione, formalizzata con una determina dirigenziale, nata dalla necessità di correggere diverse criticità emerse nei documenti di gara originali.

Alla manifestazione di interesse, entro i termini del 17 marzo, avevano risposto due soggetti (la Rari Nantes e l’Amatori Nuoto): un esame approfondito degli uffici comunali, però, ha spinto l'amministrazione a congelare l'iter. Tra i motivi principali del provvedimento ci sono alcuni parametri tecnici giudicati inadeguati o incompleti.

"È di dominio pubblico che, storicamente, la pallanuoto e il nuoto artistico godano di convenzioni e tutele particolari. Nessuno mette in dubbio il valore di questi sport, ma è inaccettabile che il nuoto agonistico venga sistematicamente relegato in un angolo, come se fosse un'attività di secondo piano. Parliamo di un paradosso tutto savonese - continuano Vulpetti e il cda - 

In questa città opera l’Amatori Nuoto Savona, una società che non solo vanta una base di appassionati e praticanti numericamente superiore a molte altre discipline, ma che è stata insignita della Stella d’Oro al Merito Sportivo del CONI. 

È la massima onorificenza per una realtà sportiva in Italia: un riconoscimento che certifica decenni di eccellenza, sacrifici e titoli portati con orgoglio sotto i colori di Savona". 

Il Presidente e i membri del consiglio d'amministrazione hanno così effettuato un elenco delle criticità. 

"Nonostante questo 'blasone', il nuoto agonistico continua a trovarsi in una posizione di incertezza: Mancanza di una convenzione dedicata: Mentre per altre discipline si studiano accordi quadro che ne garantiscano la sopravvivenza e lo sviluppo, il nuoto agonistico deve spesso accontentarsi degli spazi residui; Costi e Programmazione: Senza pari dignità contrattuale, le società di nuoto puro faticano a programmare gli allenamenti degli atleti d'alto livello, con il rischio di dover aumentare le rette a carico delle famiglie; Rappresentanza: Ignorare le necessità di una società 'Stella d'Oro' significa ignorare centinaia di giovani atleti che ogni giorno dedicano ore alla vasca con la stessa dignità e fatica dei loro colleghi pallanuotisti". 

"Chiediamo all'Amministrazione Comunale di Savona e ai futuri gestori dell'impianto Zanelli che venga finalmente riconosciuto il giusto peso istituzionale e tecnico al nuoto agonistico. Non chiediamo privilegi, ma equità: gli spazi e le condizioni economiche devono riflettere l'importanza sociale e il valore agonistico che società come l'Amatori Nuoto Savona rappresentano per la nostra comunità - concludono - Lo sport è uno solo. Le corsie della piscina Zanelli devono essere un luogo di crescita paritaria per tutti i talenti savonesi, senza distinzioni di 'serie' tra chi segna un gol e chi sfida il cronometro".