Attualità - 23 aprile 2026, 16:40

Cgil Savona: "Antifascismo valore fondante, che sia un 25 aprile di Resistenza alle guerre e di impegno alla Pace"

Il pensiero alla vigilia della Festa della Liberazione e del 1 maggio: "È necessario che il lavoro ritorni ad essere protagonista e centrale nella discussione politica di questo Paese, e non il contrario".

"Il 25 aprile, la nostra ricorrenza, il giorno più importante nella storia d'Italia, attraversa il tempo. L'esito recente del referendum ci ha dimostrato come quella data non rappresenti soltanto la memoria della fine dell'occupazione nazifascista, ma il punto da cui nacquero la Repubblica, che quest’anno compie 80 anni, e la Costituzione, grazie a donne e uomini che hanno saputo da che parte stare, dalla parte della libertà rispetto a chi aveva invece deciso di inchiodare il Paese al fascismo". Si apre con queste parole la nota stampa della Cgil Savona in occasione delle celebrazioni del 25 aprile e del 1 maggio.

"Le iniziative previste per la giornata del 25 aprile e per i giorni precedenti, a Savona come nelle altre parti del Paese, sono per difendere e dare qualità alla nostra democrazia e ricordare il significato del 25 aprile: liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista e per rilanciare il valore del lavoro e quello della pace - si legge ancora nella nota - Occorre riaffermare con maggiore forza il valore ideale e culturale dell’articolo 11 della Costituzione che recita: 'L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali'. Ricordiamo la resistenza armata sulle nostre colline, ma anche quella del lavoro, delle lavoratrici e dei lavoratori che con gli scioperi del ‘43 e, soprattutto, quelli del 1 marzo 1944, che coinvolsero migliaia di operai nel Savonese dalla costa all’entroterra valbormidese – Piaggio, Brown Boveri, Scarpa e Magnano, Ilva e tanti altri – contribuirono alla liberazione del nostro Paese: molti di loro, per il loro impegno civile e politico, furono deportati e spesso non ritornarono più dalle loro famiglie".

"Il 25 aprile è la festa di tutte le italiane e tutti gli italiani - continuano dalla Cgil Savona - Nessuno escluso. Troppo spesso sentiamo dichiarazioni di propaganda politica che parlano della Festa di Liberazione come ricorrenza divisiva. Non c’è nulla di più sbagliato. La Costituzione è nata dalla Resistenza, fondamento etico e storico dello Stato nel quale viviamo, della Repubblica, della democrazia in Italia. Il 25 aprile deve rinsaldare in ciascuno di noi gli ideali di democrazia e libertà, nonché un profondo antifascismo, contro i sentimenti di odio, violenza, razzismo e intolleranza che per un ventennio contaminarono l’Italia e che ora non solo riaffiorano ma si manifestano apertamente con prepotenza e arroganza. Sentimenti anticostituzionali, divisivi, contro i quali lottiamo quotidianamente, anche come sindacato, perché sia eliminato ogni rigurgito fascista".

"L’antifascismo unisce il 25 aprile e il Primo Maggio (l’Italia si cura con il lavoro)
Il fascismo odiava i lavoratori. Li discriminava, li faceva licenziare, deportare, li picchiava, li assassinava. Bastava si opponessero al regime. Bastava difendessero i propri diritti. Li odiava così tanto da abolire anche il Primo Maggio. Troppo sovversivo. Troppo spontaneo. Troppo operaio. All’inizio del ventennio vennero chiuse e distrutte tutte le Camere del Lavoro: solo dopo la Liberazione, dopo il 25 aprile 1945, anche quella festa tornò libera insieme all'Italia. Ecco perché da allora c'è un filo rosso, democratico, repubblicano e antifascista che lega indissolubilmente queste due date. Proprio per questo la Repubblica che nascerà di lì a poco non potrà che fondarsi sul lavoro. Il lavoro allora come oggi è elemento fondamentale della libertà della persona, per questo ha sempre avversato guerre e totalitarismi. È necessario che il lavoro ritorni ad essere protagonista e centrale nella discussione politica di questo Paese, e non il contrario".

 

"Oggi Resistenza significa lotta all’indifferenza, lotta alle diseguaglianze, e significa anche e soprattutto resistenza alle guerre che stanno aumentando in tutto il pianeta – circa 60 conflitti aperti – e rischiano di fare precipitare il mondo intero al punto di non ritorno e provocare violenze, feriti, morti, migrazioni forzate e tsunami economici e sociali spaventosi. Significa almeno per noi, per il sindacato confederale, per la CGIL più sanità pubblica, più scuola pubblica, più lavoro stabile, diritto alla casa e diritto alla pace. Qualche settimana fa la nostra Camera del Lavoro di Savona ha celebrato il suo 125° anniversario: 7 aprile 1901 / 7 aprile 2026. Siamo tra le organizzazioni più longeve di questo Paese proprio perché facciamo della confederalità uno dei valori fondanti, perché siamo convinti che nessuno si salva da solo ancor più in un momento drammatico come questo", concludono dalla CGIL Savona.

 

Redazione