Nessun segno di violenza ma una probabile morte legata o ad un malore o ad una tragica caduta.
È stata svolta ieri l'autopsia dal medico legale sul corpo ritrovato senza vita di un uomo, pare di un'età compresa tra i 35 e i 40 anni, nei boschi di via Repusseno nel quartiere di Lavagnola a Savona.
Una persona che stava passeggiando con i suoi cani la settimana scorsa aveva notato in fondo all'area boschiva vicino ad un rio il corpo e aveva lanciato immediatamente l'allarme.
Sul posto erano intervenuti l'automedica del 118, i vigili del fuoco e il soccorso alpino che ha recuperato, con non poche difficoltà, la salma. L'area del ritrovamento infatti è proprio in fondo alla via della zona de La Rusca dopo un tratto nello sterrato immerso nel bosco.
Le indagini sono al vaglio della squadra mobile della polizia che insieme alla scientifica aveva effettuato i primi rilievi del caso. A seguito dell'esame autoptico sono state comunque rilevate le impronte per cercare di fare luce sull'identità dell'uomo e secondo quando appurato nei mesi scorsi ci sarebbero state delle denunce per persone scomparse.
L'uomo in avanzato stato di decomposizione (pare sia morto da una settimana/dieci giorni) non aveva infatti con sè documenti, era vestito con una tuta e in tasca aveva solo un accendino.
Il Pubblico Ministero Claudio Martini aveva così disposto l'autopsia, ma rimane il "giallo" sulle sue generalità e il motivo del perché fosse lì.
Centrale potrebbe essere anche la presenza a pochi metri dal luogo del ritrovamento di un casolare abbandonato. Da anni viene segnalata la presenza di persone senza fissa dimora che scelgono quel ruolo per ripararsi.