Politica - 23 aprile 2026, 18:09

La Lega difende il presidente Balleari: “Attacchi strumentali, il fascismo non c’è”

“Nessuna ‘revisione’ e nessuna ‘assoluzione’, ma anzi condanna di ogni totalitarismo e delle leggi razziali”

Continua lo scontro politico in Regione dopo le polemiche seguite all’intervento del presidente del Consiglio regionale, Stefano Balleari, durante la seduta solenne per le celebrazioni del 25 Aprile. A prendere posizione sono i consiglieri regionali della Lega, che respingono con fermezza le accuse mosse dalle opposizioni.

“Piena solidarietà e sostegno al presidente dell’Assemblea legislativa della Liguria Stefano Balleari, vittima di un violento e strumentale attacco da parte delle sinistre. La narrazione delle minoranze, secondo cui il presidente Balleari avrebbe fatto un discorso ‘revisionista’ e ‘assolutorio’ del fascismo, non risponde alla realtà che abbiamo tutti ascoltato stamane in aula in occasione della seduta solenne per la celebrazione del 25 Aprile”, dichiarano gli esponenti del Carroccio.

Secondo la Lega, le critiche rivolte al presidente sarebbero frutto di una lettura distorta delle sue parole. “Ormai loro vedono fascisti ovunque, anche quando il fascismo non c’è, come insegna l’inesistente caso del sindacalista Cgil con gli esponenti delle sinistre scesi subito in piazza a Sestri Ponente insieme al sindaco Silvia Salis”, proseguono i consiglieri.

Nel mirino del partito anche quella che viene definita una polemica infondata sul contenuto del discorso istituzionale. “Nessuna ‘revisione’ e nessuna ‘assoluzione’, ma anzi condanna di ogni totalitarismo e in particolare, come ha ricordato pure il presidente Balleari in passato, delle leggi razziali promulgate nell’ultima parte del Ventennio”.

Infine, l’appello a chiudere la polemica e a concentrarsi sull’attività amministrativa: “Basta ‘fake news’ e sterili polemiche, andiamo avanti e continuiamo a lavorare per il bene dei liguri e lo sviluppo del nostro territorio. A Genova e in Liguria il fascismo non c’è”.

Redazione