Cronaca - 24 aprile 2026, 09:30

Tragedia sull’Aurelia Bis: sgomento tra chi conosceva la vittima, indagini ancora in corso

Tra le ipotesi, quella di un malore che potrebbe aver colpito la donna prima dell’impatto

È un dolore diffuso quello che attraversa Albenga dopo la tragica morte di Patrizia Parodi, vittima del violento incidente avvenuto mercoledì mattina nella galleria dell’Aurelia bis, ad Alassio. La donna era alla guida della sua Fiat Panda quando si è scontrata frontalmente con un carro funebre che procedeva in direzione opposta. Tra le ipotesi, quella di un malore che potrebbe aver colpito la donna prima dell’impatto.

Sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio, che ne ricordano la gentilezza e la disponibilità. Tra questi anche quello del sindaco Riccardo Tomatis: “A nome dell’Amministrazione comunale tutta, esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa di Patrizia Parodi. In questo terribile momento ci stringiamo con sincera vicinanza e commozione intorno alla sua famiglia, condividendo il dolore per una perdita così improvvisa e drammatica. Alla famiglia le più sentite condoglianze e l’abbraccio dell’intera comunità”.

Nel frattempo, restano da chiarire diversi aspetti della vicenda. Non è stato ancora rilasciato il nullaosta per il funerale e sono attese la decisione della pm Maddalena Sala sull’eventuale esame autoptico.

"Un dolore immenso e inaspettato – commenta il fratello Fazio Parodi, ex vigile urbano, ora in pensione, nel Comune di Albenga –. Non ci sono state precedenti avvisaglie. Un automobilista dietro di lei l’ha vista sbandare prima dell’impatto, quindi, è probabile che abbia avuto un malore. Ora conta che il nipotino si riprenda: i traumi, per fortuna, non sono gravi".

Il bambino di cinque anni che viaggiava con lei, correttamente assicurato al seggiolino, non è in pericolo di vita. È ricoverato all’ospedale Gaslini di Genova, dove prosegue il monitoraggio clinico. Migliorano anche le condizioni dell’autista del carro funebre, Antonello Pulerà, dimesso nella stessa giornata dopo le cure per alcune fratture.

"Ricordo solo l’impatto frontale – dice -: me la sono vista arrivare addosso, non so se per un malore o una distrazione. Non ho avuto il tempo né lo spazio per frenare. Avrei voluto evitarla, ma non è stato possibile". E aggiunge: "Ora la cosa più importante è il bambino, che possa riprendersi al più presto senza conseguenze".

Secondo una prima ricostruzione, l’auto della donna avrebbe iniziato a sbandare mentre viaggiava verso Albenga, finendo nella carreggiata opposta e andando poi a impattare frontalmente contro il mezzo che procedeva in direzione Alassio. Nell’incidente è rimasta coinvolta anche una terza vettura, una Renault Twingo con a bordo due turisti olandesi, usciti illesi. Le cause restano ancora da accertare. Sul posto, oltre ai mezzi di soccorso, i carabinieri, la polizia stradale e la polizia di Stato.