La storia delle trasformazioni costiere è stata a lungo oggetto di scarsa attenzione, spesso limitata allo studio delle attività marittime, della navigazione e dei commerci. Negli ultimi anni, tuttavia, la storiografia ha ampliato lo sguardo, anche grazie allo sviluppo della storia ambientale e a un approccio più attento al tema dello spazio, dedicando maggiore interesse alla storia dei litorali. In questo contesto, la Liguria rappresenta un ambito particolarmente ricco di spunti di ricerca.
L’incontro in programma presenterà alcuni risultati di un progetto avviato circa dieci anni fa e dedicato alla storia delle spiagge liguri, condotto da Vittorio Tigrino, già ospite in passato della Società savonese di Storia patria per una prima restituzione della ricerca.
L’attenzione sarà rivolta, in particolare, al tratto del ponente savonese, con un focus sul Novecento e sui decenni immediatamente successivi al secondo dopoguerra, periodo segnato da una profonda riconfigurazione materiale, economica e sociale dei comuni costieri della provincia e dal consolidamento dell’economia del turismo balneare.
Saranno analizzate le modalità di questa trasformazione, il suo impatto sulla configurazione del litorale e sugli aspetti ambientali, nonché le fonti utili alla sua ricostruzione. L’approfondimento si avvarrà di riferimenti generali e di casi locali specifici, anche grazie al lavoro di ricerca negli archivi comunali condotto da Anna Ferrando, borsista del curriculum in Scienze storiche del dottorato in Ecologia dei sistemi culturali e istituzionali dell’Università del Piemonte Orientale e coinvolta nel progetto.
L’appuntamento è in programma lunedì 27 aprile 2026, alle ore 17, presso il Salone di Storia Patria.
Vittorio Tigrino è professore di Storia moderna all’Università del Piemonte Orientale, dove insegna Storia ambientale e Storia del patrimonio culturale. È inoltre referente del curriculum in Scienze storiche del dottorato in Ecologia dei sistemi culturali e istituzionali, direttore della rivista "Quaderni storici" e fondatore e membro del direttivo della Società italiana di storia ambientale. La sua attività di ricerca riguarda la storia politica e sociale e quella delle risorse ambientali in età moderna e contemporanea, con particolare attenzione ai temi della proprietà collettiva e dei conflitti legati all’uso delle risorse. È responsabile del progetto LiLiH (Ligurian Littoral History).
Anna Ferrando è borsista di ricerca presso il medesimo dottorato dell’Università del Piemonte Orientale. Laureata in Letteratura, filologia e linguistica italiana, è diplomata in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso la Scuola dell’Archivio di Stato di Genova e ha maturato diverse esperienze professionali nel riordino archivistico.