L’area dell’ex bocciofila di via Scarpa si prepara a una nuova vita. Il Comune ha avviato la procedura di asta pubblica per affidare in concessione lo spazio, con l’obiettivo di trasformarlo in un punto di riferimento per attività sportive e iniziative sociali.
Palazzo Sisto ha dato il via al bando e al centro dell’operazione c’è un’area di circa 1.139 metri quadrati, in una zona strategica della città, tra corso Viglienzoni e l’ex tracciato ferroviario.
Il compendio oggetto della gara comprende sia il terreno — diviso tra proprietà comunale e Croce Rossa Italiana — sia alcuni locali interni: servizi igienici per 12,5 metri quadrati e ulteriori spazi di circa 20,5 metri quadrati attualmente utilizzati come ripostiglio, corridoio e cantina..
Il bando stabilisce un canone annuo a base d’asta differenziato: 2.382,40 euro per il terreno e 1.926 euro per i locali accessori, per un totale che sarà la base delle offerte.
Ma più che l’aspetto economico, a pesare sarà la qualità del progetto presentato . L’obiettivo dell’amministrazione è infatti di riqualificare un’area oggi inutilizzata e restituirla alla città con una funzione pubblica. Fondamentale, in questo percorso, l’intesa con la Croce Rossa Italiana, proprietaria di una porzione dell’area.
I campi da bocce, infatti, sono di proprietà della Croce Rossa, mentre la struttura e l’area antistante appartengono al Comune. La Croce Rossa concedeva in uso l’area dove sono state erette alcune baracche (abusive, e che dovranno essere rimosse dal proprietario del terreno). In cambio, il Comune concedeva alla Croce Rossa l’area sterrata davanti alla sua sede, ad uso pubblico. La Croce Rossa ha formalmente dato il proprio assenso alla procedura, condividendo l’impostazione del bando predisposto dal Comune.
Nelle intenzioni del Comune, l’area dovrà diventare uno spazio dedicato allo sport ma anche all’aggregazione sociale. La concessione sarà infatti orientata alla realizzazione e gestione di nuove attrezzature sportive, affiancate da attività a carattere sociale. Tra le ipotesi, anche l’utilizzo degli spazi da parte di associazioni locali, come il comitato di quartiere che ha avuto i locali del piccolo edificio dell'ex Bocciofila in via temporanea.