E' stato nettamente contrario il voto espresso stamani dal gruppo di minoranza "Insieme per Carcare" al bilancio consuntivo dell'ente per il 2025, in esame nella seduta del parlamentino cittadino di stamani (29 aprile, ndr), accusando la Giunta Mirri di nascondere "le sfumature sproporzionate tra l'agire a parole e il fare concreto di questa amministrazione".
Secondo la minoranza, i conti dell'ente sono tornati "nella sua regolarità di 'coperta corta'", salvati unicamente dalla "ineluttabile operazione di recupero crediti avviata da chi vi ha preceduto". L'opposizione punta il dito contro le "tante bugie politiche raccontate con l'interpretazione distorta proprio del bilancio", avvertendo che l'avanzo tanto sbandierato rischia di svanire "qua e là proprio per coprire i lati corti della coperta con varianti al bilancio preventivo". Questo risultato positivo, sottolineano, "è sempre stato abbondantemente positivo anche negli anni passati" e il vecchio disavanzo "fu figlio del fondo crediti dubbia esigibilità", ormai rientrato.
Il documento finanziario votato oggi, incalza l'opposizione, "mostra tutta la sua inoperatività", certificando le "difficoltà gestionali ed operative della Giunta Mirri incapace di produrre opere strategiche fuori dall'ordinaria amministrazione di portare avanti 'la baracca'". L'attacco si fa più aspro quando si ricorda "il grave errore politico di restituire dei denari già ottenuti da enti superiori per la realizzazione di opere strategiche che ora invece rincorrono senza ottenere", mascherando i fallimenti "attraverso continui proclami mediatici dallo scarso contenuto pragmatico".
La lista delle promesse tradite è spietata, secondo il gruppo "Insieme per Carcare": dai ritardi sui ponti, al "fantomatico bando per il commercio che si trascina da un bilancio all'altro", fino al "discutibile contratto di collaborazione con Enel Sole per la gestione dell'illuminazione pubblica che ha impoverito Carcare, sia in bolletta che in illuminazione notturna". La conclusione su questo fronte è netta: "Mancano progetti, mancano pianificazioni", rendendo l'attuale consuntivo e il preventivo 2026 un documento "semplicemente sterile".
L'ultima e accesa critica riguarda il "segno politico della vostra incoerenza" in merito al "probabile arrivo di un nuovo supermercato". Il gruppo di minoranza non fa sconti e accusa apertamente il cambio di rotta della Giunta: "Chiaramente perché a differenza del passato, avete cambiato ruolo amministrativo e gli oneri fanno comodo, nonostante ci dite che ci sia tanto avanzo da applicare". L'intervento in aula si è quindi chiuso con una chiara provocazione a tutela del territorio, che ha motivato il no in consiglio di questa mattina: "Bene, allora sostituitelo [l'avanzo, ndr] alle entrate degli oneri per salvare il prato".