Solidarietà - 29 aprile 2026, 19:42

Giovane a rischio sgombero dal camper coi suoi cani, Leidaa offre un supporto: «Urgente garantirgli un posto sicuro e dignitoso dove stare»

Il presidente savonese e provinciale Benetti pungola l'Amministrazione comunale: «Vogliamo aprire un dialogo, è un'ingiustizia che non può essere ignorata»

La vicenda del giovane savonese che vive in un camper insieme ai suoi cani (LEGGI QUI), prestando peraltro aiuto in un gattile locale ma ora a rischio sgombero, ha sollevato la solidarietà del territorio.

Di fronte all'incertezza sul loro futuro, a decidere di intervenire pubblicamente è la Leidaa (Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente) savonese e provinciale che si è proposta di aiutare il ragazzo e il suoi amici a quattro zampe con un ruolo di mediatrice e non solo. «Siamo profondamente indignati per la situazione di questo ragazzo, privo di reddito e lasciato a se stesso da anni in una condizione di tale vulnerabilità da essere persino sotto attacco nel luogo in cui si trova ora - dichiara il presidente Riccardo Benetti - Mi stupisce e mi disturba constatare come l'aiuto del Comune sia spesso solerte in altre circostanze, ma totalmente assente di fronte a questa problematica».

L'intervento dell'associazione dovrebbe quindi tradursi in un supporto logistico e materiale immediato. «Non potendo restare a guardare, andremo sul posto insieme a due o tre volontari con le nostre pettorine per consegnargli un primo pacco dono, contenente generi di prima necessità e cibo per lui e per le povere anime dei suoi due cani», prosegue Benetti. 

Il timore più grande, legato all'ipotesi di allontanamento coatto, riguarda le sorti dei fedeli compagni a quattro zampe del ragazzo. A tal proposito, il presidente di Leidaa traccia una linea netta sulle prossime mosse dell'associazione: «Il nostro obiettivo, in ogni caso, è quello di aprire un dialogo costruttivo con l'Amministrazione comunale per trovare una soluzione definitiva. È urgente garantirgli un posto sicuro e dignitoso dove stare, ma questo deve avvenire senza l'uso della forza e nel pieno rispetto del legame con i suoi animali, che vanno assolutamente tutelati assieme a lui e non certo strappati al loro padrone per essere buttati dentro le gabbie di un canile. E' un'ingiustizia che non può più essere ignorata».

Redazione