Partirà giovedì prossimo il ciclo di audizioni con le parti sociali e gli enti competenti, convocati dalla Terza Commissione regionale Lavoro per approfondire la proposta di legge per migliorare la sicurezza sul lavoro, presentata da Jan Casella, consigliere regionale di AVS e vicepresidente della Commissione.
“Nel primo anno di legislatura, la Commissione ha effettuato una lunga serie di audizioni dedicate al tema della sicurezza sul lavoro. Abbiamo ascoltato gli interventi dei sindacati, delle organizzazioni datoriali, degli enti incaricati di effettuare i controlli sui luoghi di lavoro. Questo passaggio si è reso necessario perché il problema degli incidenti sul lavoro ha assunto contorni drammatici. C’è poi il problema delle malattie professionali, sia fisiche sia psichiche, che ha un impatto sociale impressionante: sulla vita delle famiglie, sulle comunità, sui singoli individui che vedono accorciarsi l’aspettativa di vita per patologie scaturite o accelerate dalle attività lavorative”, spiega Jan Casella.
“La sicurezza nei luoghi di lavoro non è un costo, ma un diritto fondamentale e irrinunciabile. Continuare a contare infortuni e morti significa accettare un sistema che mette il profitto davanti alla vita delle persone. Serve un cambio di passo: più controlli, più formazione, più responsabilità per le imprese. Come istituzioni abbiamo il dovere di garantire condizioni di lavoro dignitose e sicure, senza compromessi. La tutela della salute di lavoratrici e lavoratori deve tornare al centro dell’agenda politica. Per questo abbiamo preparato una proposta di legge regionale che metta la sicurezza al centro perché è inaccettabile andare al lavoro e non tornare a casa alla sera”, aggiunge Selena Candia, capogruppo regionale di AVS.
“Negli ultimi anni, le tecnologie hanno compiuto un balzo straordinario in avanti. Crediamo sia arrivato il momento di mettere la modernità al servizio della sicurezza sul lavoro. Pensiamo agli algoritmi, ai droni, alle potenzialità dell’intelligenza artificiale. Questi strumenti possono avere una ricaduta positiva nella lotta agli infortuni e alle malattie professionali, se sapremo utilizzarli durante l’opera di prevenzione e monitoraggio”, sottolinea Jan Casella, illustrando il contenuto della proposta.
“La legge in esame prevede una forte spinta sulla parte culturale e informativa. Riteniamo fondamentale diffondere la cultura della sicurezza sul lavoro, a partire dalle scuole dagli istituti professionali fino ad arrivare ai luoghi di lavoro. In particolare, suggeriamo la creazione di una Giornata dedicata alla sicurezza sul lavoro, affiancata da eventi informativi nelle scuole, nelle imprese, negli enti di formazione. Passando invece ai luoghi di lavoro, proponiamo la creazione di piani di prevenzione, sia a livello generale regionale sia mirati a specifiche categorie a maggior rischio e alle aziende che, attraverso la concertazione, potranno essere individuate per questo progetto”, dichiara Jan Casella.
“La nostra proposta punta sul potenziamento delle attività di controllo, attraverso accordi specifici con gli enti di vigilanza e i sindacati, con l’obiettivo di pianificare azioni straordinarie e verifiche preventive dove è maggiore il rischio di incidenti. Le ispezioni sui luoghi di lavoro sono ancora troppo poche e solo un sistema efficace di controlli, soprattutto nei settori più a rischio, costituisce il migliore antidoto a questa piaga sociale, che danneggia le basi del nostro vivere civile”, conclude Casella.