A Pietra Ligure la questione delle spiagge rimane al centro del dibattito politico. Mario Carrara, capogruppo di minoranza, torna indietro di oltre cinquant’anni rievocando l'istituzione della "Commissione Spiagge" e, ricostruendo il passato, critica duramente le scelte recenti dell’amministrazione comunale.
Carrara ricorda come tutto ebbe inizio negli anni ’70, quando il Consiglio comunale istituì la Commissione "a furor di popolo", in un periodo segnato dalla progressiva privatizzazione dell’arenile. "Commissione chiesta dalla Sinistra ed in particolare dal P.C.I di allora, per difendere quel che restava delle spiagge libere", sottolinea, evidenziando come quell’esperienza riuscì a fermare nuove concessioni e a garantire un equilibrio tra spiagge libere e private che, "grosso modo", è arrivato fino a oggi: "L'azione della Commissione Spiagge di allora - afferma - diede dei frutti positivi".
Oggi, però, il tema si ripresenta con forza. Tra direttiva Bolkestein, normative regionali e sentenze del TAR Liguria, l’intero sistema delle concessioni è stato rimesso in discussione. In questo contesto, Carrara critica la gestione dell’amministrazione De Vincenzi, accusandola di aver evitato il confronto ed evidenziando che il Consiglio comunale, più volte annunciato, è stato infine convocato solo grazie all’opposizione, con l’obiettivo di istituire una commissione per il nuovo Piano degli Arenili (PUD). La proposta è stata però respinta.
Secondo quanto riferito in Consiglio dalla maggioranza, il percorso corretto sarebbe stato prima assegnare le concessioni tramite bandi pubblici e solo dopo approvare il nuovo piano. Una scelta che il capogruppo d'opposizione contesta, definendo "aleatoria" l’ipotesi che eventuali spiagge senza offerte potessero automaticamente diventare libere. I fatti, osserva Carrara, hanno smentito questa previsione: "La spiaggia in questione era, è, appunto, una microspiaggia; il suo fronte totale è di soli 9 metri… L'apporto in termini di nuovi metri di spiaggia libera è, quindi, irrisorio".
Al centro delle critiche anche i numeri. "Il 38,5% di spiagge libere che non esiste", afferma Carrara, citando i documenti comunali che indicano una percentuale del 35,43%. "Se negli atti ufficiali è attestata la percentuale del 35,43% e poi a parole affermare che, invece, è al 38,5%, significa dire una menzogna". Il nodo resta il mancato raggiungimento del 40% minimo previsto dalla normativa regionale. E le prospettive, secondo Carrara, sarebbero tutt’altro che rassicuranti: le nuove concessioni, assegnate per periodi anche ventennali, rischiano di bloccare qualsiasi possibilità di adeguamento futuro. "Come si potrà fare - si chiede - se ci si accorgerà che si tratta di un dato imprescindibile da rispettare?".
Non mancano poi critiche sulla qualità reale delle spiagge libere. Alcune, denuncia, esistono solo sulla carta: "quei 12 metri sotto il palazzo del cantiere navale, quasi inaccessibili" oppure tratti ricavati tra concessioni o vicino agli scogli. "E che dire della spiaggia di m. 16,50 in centro, computata tra le libere, tanto per contribuire a fare la percentuale del 40%, ma che libera non è perché è inaccessibile a chiunque, visto che per la maggior parte del giorno è destinata al campo solare estivo, quasi fosse una spiaggia riservata per una colonia?".
Secondo Carrara, l’amministrazione "ha 'tirato a campare' annaspando, senza un obiettivo chiaro", arrivando impreparata all’impatto delle sentenze del TAR. Il bando, definito "complicatissimo e dai costi elevatissimi", rischia inoltre di penalizzare gli operatori: chi perderà la propria concessione "si dovrà rassegnare a cambiare mestiere, oppure a passare da concessionario a dipendente oppure a fare ricorso".
E proprio i ricorsi rappresentano, secondo il capogruppo, uno scenario molto probabile: "Materia cui attaccarsi per fare ricorso - avverte - ce ne potrà essere quanta se ne vuole". La conclusione è netta: "Si è persa l'ennesima occasione per rimettere a posto, riorganizzandolo, un intero settore". "Abbiamo proprio l'impressione - termina Carrara - che la questione delle spiagge a Pietra Ligure non sia affatto conclusa".