L’iniziativa "Capolavori d’Impresa: Aerovisioni" ha trasformato il Sea Art Hotel di Vado Ligure in un punto di incontro tra il mondo produttivo e l’espressione artistica. Attraverso le parole dei protagonisti, emerge una visione del territorio che va oltre i numeri, puntando su identità, sostenibilità e formazione.
Promosso dall'Associazione Visioni e ideato da Punto a Capo, con l'organizzazione di Monica Brondi, il progetto è nato nel 2019 e si è imposto come uno dei punti di riferimento nel dialogo fra economia e cultura sul territorio. La cifra di "Aerovisioni" è una fotografia aerea di ispirazione futurista: i droni riprendono dall'alto siti produttivi, mezzi e macchinari delle aziende vadesi, e una tecnica esclusiva sviluppata da Punto a Capo con la casa di produzione Movie&Click li trasfigura in composizioni caleidoscopiche che esaltano forme, geometrie e dinamismo del mondo dell'impresa. Accanto all'esposizione, la tavola rotonda "Industria e logistica: protagonisti del territorio" ha messo a confronto operatori e stakeholder.
Il Presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha evidenziato la forza del sistema logistico: "Il sistema Genova-Savona-Vado ha contribuito a superare il record del 2025 con oltre 60 milioni di tonnellate di merci. Siamo di fronte a poli di eccellenza che non solo difenderemo, ma svilupperemo ulteriormente con l'obiettivo di battere nuovi record nel 2026". Per il Sindaco di Vado Ligure, Fabio Gilardi, l’evento segna una nuova tappa nel percorso della comunità: "Si sta costruendo un’identità nuova, una sinergia tra cultura economica e vivibilità sociale. È un'opportunità per dimostrare che Vado sa coniugare lo sviluppo economico con la qualità della vita".
Massimiliano Amoretti (Unione Industriali Savona) ha sottolineato la necessità di far conoscere le imprese locali: "Molte aziende portano un valore aggiunto immenso che spesso resta ignoto. Vado non è più un territorio depresso; grazie agli incentivi e all'area di crisi complessa, abbiamo visto tornare a crescere l'occupazione. Questa mostra serve a riaccendere i riflettori su questa rinascita".
Un esempio concreto di evoluzione è stato illustrato da Enri Brahimaj (Vernazza Autogru): "Abbiamo trasformato l'ex centrale a carbone in un polo logistico strategico di 300 mila metri quadri, seguendo i principi dell'economia circolare. Ma non è solo logistica: all'interno abbiamo creato un centro di formazione per specializzare disoccupati e inserirli direttamente nel mondo del lavoro. Per noi l'arte e l'industria sono due facce della stessa intelligenza: creare valore dalla materia".
Il dinamismo del porto si regge su aziende flessibili e specializzate: "Siamo spedizionieri flessibili che si adattano alle esigenze particolari dei terminalisti, dai sollevamenti ai rizzaggi a bordo - ha affermato Alessandro Ferrentino della Ferrentino Srl) - Vedere queste realtà unite in un contesto artistico è un modo unico per aggiornarsi e fare rete".
Per la Monfer Spa, Alessandro De Lucis ha commentato: "Il nostro terminal di Savona gestisce centinaia di migliaia di tonnellate di cereali e farine. Partecipare a questa edizione a Vado ci permette di fare impresa con tutte le realtà di questi due porti, che consideriamo ormai un'unica grande realtà operativa".
Infine, Fabrizio Conni della Transmare Srl ha ricordato che il lavoro è anche responsabilità: "Ci occupiamo di antinquinamento marino e pulizia dei porti. Per noi la sicurezza e la sostenibilità sono valori pari alla vita e alla famiglia. Trasformare il nostro lavoro quotidiano in arte aiuta le persone a capire che l'industria non è solo fatica, ma è ciò che sostiene la nostra vita".
Grande partecipazione al pari di grande soddisfazione anche per Roberto Aragno, titolare del Sea Art Hotel che apre a prossime edizioni. Mentre la curatrice Monica Brondi, infaticabile nel promuovere l'arte e il connubio con le realtà territoriali, ha annunciato l'esportazione del modello "Capolavori d'Impresa" anche fuori dai confini liguri.