"Durante l'ultimo Consiglio comunale sono state discusse le due interrogazioni presentate dalla minoranza, relative al ribaltamento del casello e alla situazione dell'incrocio tra via Casarino e via delle Fascine tra le aree ex Sacer e Grandis. La risposta da parte della maggioranza ad entrambe rappresenta lo specchio del metodo di lavoro di questa amministrazione".
Ad affermarlo è il segretario del Pd di Albisola Superiore, Giovanni Testa, che aggiunge: "Il ribaltamento del casello ad oggi non esiste al di fuori dei titoli di giornale e degli annunci roboanti. Al momento sono presenti solamente uno studio di fattibilità e una bozza di convenzione nient'altro, né interlocuzioni né tavoli tecnici attivi al di fuori di sporadici contatti, nulla di concreto e definito. Dopo aver sbandierato durante la campagna elettorale del 2024 quanto fosse imminente l'avvio dell'opera, anche tramite le dichiarazioni del vice ministro Edoardo Rixi, in realtà nulla è stato fatto e la realizzazione del progetto è a un punto morto. Evidentemente alla maggioranza interessava maggiormente illudere gli albisolesi per ottenere i loro voti più che attivarsi per dare seguito alle promesse elettorali e avviare quella che forse è l'opera più cruciale per il nostro territorio. Il sindaco Garbarini ha dichiarato che sarebbe necessario un suo terzo mandato per poter vedere realizzato il progetto, come se due mandati da assessore ai lavori pubblici della giunta Orsi e due mandati come sindaco non siano stati un periodo più che sufficiente".
"Al momento quindi la situazione è di stallo completo ed è realistico pensare che non ci saranno sviluppi a breve. In tutto questo è arenato anche il progetto di canale scolmatore del Sansobbia, opera fondamentale per far sì che l'area di Via Casarino non sia più categorizzate come zona esondabile, rendendo quindi possibile una riqualificazione delle aree ex Grandis ed ex Sacer che da anni versano in stato di abbandono. Da tempo a causa dei muri di contenimento pericolanti era stata chiusa la strada che separa le due strutture".
"A seguito dell'interrogazione della minoranza il sindaco ha confermato che dopo dei rilievi tecnici l'area può essere considerata in sicurezza. Tuttavia le transenne non sono state rimosse, anzi versano in pessime condizioni presentando un rischio per la sicurezza dei passanti e impedendo la fruizione dei parcheggi di via delle Fascine, in una zona dove vi è un'estrema carenza di posteggi. Ci auguriamo che, non sussistendo più i problemi di sicurezza, l'area possa essere riaperta il prima possibile", aggiunge.
"A tutto ciò si aggiunge la ripartenza del cantiere dell'Aurelia bis a partire dal 18 maggio. Sebbene i tempi di realizzazione previsti siano piuttosto lunghi, circa due anni e mezzo, la rimessa in moto di questo progetto apre una finestra di possibilità unica per ottenere degli sviluppi concreti per la realizzazione del ribaltamento e dello scolmatore, che risultano opere accessorie fondamentali per rendere lo snodo dell'Aurelia Bis veramente efficace a risolvere il problema del traffico albisolese. Ci auguriamo che l'amministrazione si applichi con il massimo impegno nell'interlocuzione con Ministero, ANAS e Autostrade, perché in questo momento ciò che conta saranno i risultati reali e non gli annunci e risposte piccate ai legittimi dubbi e quesiti posti dalla minoranza", conclude.