Varazzino - 08 maggio 2026, 15:45

Varazze compie 683 anni. Lo storico Pizzorno: "Una città vive davvero solo quando conosce la propria storia"

L'8 maggio del 1383 nacque la Podesteria varazzina: " I nostri antenati riuscirono a comprare la propria libertà pagando una cifra enorme: 10.900 genovini d’oro"

8 maggio 1343 — 8 maggio 2026. La città di Varazze compie 683 anni.

A raccontare la storia del comune varazzino lo storico Guido Pizzorno.

"683 anni fa Varazze non ottenne soltanto dei privilegi. Ottenne qualcosa di più raro: una dignità. L’8 maggio 1343 i varazzini smisero di essere sudditi e diventarono cittadini. Liberi, riconosciuti, parte di una comunità che aveva saputo conquistarsi il proprio posto nella storia con fatica, sacrifici e orgoglio - spiega - Non fu un regalo ma un riscatto. Per decenni questa terra aveva vissuto tra guerre, alleanze e poteri più grandi: la Marca Aleramica, Savona, Genova, le famiglie feudali, il mare come ricchezza e come confine. Fino a quando i nostri antenati riuscirono a comprare la propria libertà pagando una cifra enorme: 10.900 genovini d’oro. Una fortuna immensa per l’epoca".

Presa vita così la Podesteria di Varazze.

"Nacque una comunità consapevole di sé. Nacque un’identità che ancora oggi attraversa i secoli. C’è qualcosa di profondamente varazzino in questa storia: la capacità di restare in piedi. Di non piegarsi mai del tutto. Di guardare il mare senza paura del vento - prosegue Pizzorno - Anche per questo il nostro stemma non è soltanto un simbolo. Bianco, rosso e verde mare. La croce di San Giorgio. La V di Varagine. Secoli di uomini e donne che hanno costruito questa città pietra dopo pietra, vela dopo vela".

"Oggi spetta a noi essere all’altezza di questa eredità. Perché una città vive davvero solo quando conosce la propria storia. E quando ha ancora il coraggio di immaginare il futuro. Buon compleanno, Varazze" conclude lo storico varazzino.

"Buon Compleanno Varazze. Oggi, come ci ricorda Guido, uno dei nostri storici locali, è una data simbolo per la nostra Città. Un passaggio fondamentale per la nostra storia: dal feudalesimo alla podesteria" il commento del Sindaco Luigi Pierfederici.