Scade il 30 giugno il bando per il commercio promosso dal Comune di Carcare, una misura con cui l’amministrazione punta a rilanciare e investire sul futuro del centro storico.
Per la prima fase dell’iniziativa sono stati stanziati 50mila euro, con la possibilità di mettere a disposizione ulteriori 50mila euro in una seconda fase del progetto.
Il bando è rivolto a micro, piccole e medie imprese interessate ad avviare nuove attività commerciali, sviluppare iniziative artigianali e contribuire alla valorizzazione del centro storico cittadino.
Scettica l'opposizione: "Il nostro gruppo consiliare ha sollevato perplessità sull’impostazione dell'iniziativa, prima di tutto nelle sedi istituzionali, in Commissione ed in Consiglio comunale - fanno sapere da "Insieme per Carcare - Il bando, ma soprattutto il suo finanziamento, è rimbalzato da un anno all’altro perdendo ad ogni salto la sua incisività come strumento per il rilancio del commercio. Inizialmente era prevista a bilancio una copertura economica di 100mila euro, la stessa risulta ad oggi essere dimezzata, quasi a doverlo fare forzatamente per rispettare l’impegno elettorale preso".
"Tuttavia ciò che ci ha lasciati maggiormente perplessi è che non sia stato formulato per portare alcun vantaggio per le attività già operative nel tessuto commerciale, concentrandosi solo per presunte nuove ed oltretutto obbligandole a rimanere aperte sul territorio comunale per un periodo di 3 anni a fronte di un finanziamento a fondo perso di massimo 8mila euro", aggiungono dall'opposizione.
"Secondo quanto appreso, al momento non sarebbero ancora arrivate manifestazioni di interesse. Se si considera che, degli 8 mila euro che un’attività potrebbe ricevere per l’acquisto di attrezzature, il 22% verrebbe assorbito dall’Iva, l’operazione rischia di perdere attrattiva, alimentando atteggiamenti di prudenza soprattutto tra chi si affaccia per la prima volta al settore del commercio".
"Non ci risulta un progetto serio di condivisione con le associazioni di categoria e tanto meno di compartecipazione con gli Uffici Regionali dello Sviluppo Economico che avrebbero potuto anche rendere il premio alle attività maggiormente assistito e indirizzato attraverso percorsi formativi specifici".
"Non ci aspettiamo da questa operazione, come abbiamo già detto, più di facciata amministrativa che di sostanza e sensibilità sociale: supporto ad un settore notoriamente in difficoltà sul territorio comunale, ragion per cui avremmo preferito fosse indirizzato agli operatori già esistenti", concludono dall'opposizione.