Il Comune di Carcare, in collaborazione con A.R.T.E., SUNIA e SICET-CISL, ha definito un progetto sperimentale finalizzato ad ampliare il numero di alloggi di edilizia residenziale pubblica disponibili sul territorio attraverso il recupero e la valorizzazione di appartamenti attualmente non assegnabili.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che una parte del patrimonio pubblico gestito da A.R.T.E. non può essere utilizzata a causa della necessità di interventi di ripristino che, pur spesso contenuti dal punto di vista economico, richiedono risorse non immediatamente disponibili.
Il progetto, elaborato dall’Assessore al Welfare del Comune di Carcare, Simone Ziglioli, dall’Amministratore Unico di A.R.T.E., Alessandro Revello, e da Livio Di Tullio per il SUNIA, delegato anche di Edgardo Saini del SICET-CISL, rappresenta il primo intervento di carattere sperimentale avviato nella provincia di Savona su questa tematica.
Attraverso il prossimo bando comunale per l’assegnazione degli alloggi pubblici, A.R.T.E. metterà a disposizione sia appartamenti completamente ristrutturati, sia alloggi già adeguati sotto il profilo della sicurezza degli impianti essenziali — elettrico, gas e riscaldamento — ma necessitanti di interventi manutentivi di minore entità.
Tali interventi saranno sostenuti dagli assegnatari, che contribuiranno con una quota contenuta, successivamente compensata tramite una riduzione del canone di locazione riconosciuta da A.R.T.E. Resta pienamente garantita la tutela dei diritti dei partecipanti al bando: gli assegnatari che non intendessero aderire alla proposta manterranno invariata la propria posizione in graduatoria.
Secondo SUNIA e SICET-CISL, l’accordo consente di offrire una risposta concreta a una fascia crescente di cittadini che, pur disponendo di un reddito da lavoro, incontrano difficoltà nell’accesso al mercato della locazione privata a causa dell’aumento dei costi abitativi e della precarietà economica.
L’Assessore alle Politiche Sociali, Simone Ziglioli, sottolinea come il diritto alla casa rappresenti oggi una delle principali sfide sociali: “La crescita dei canoni di affitto, l’aumento del costo della vita e la diffusione di condizioni lavorative precarie stanno rendendo sempre più difficile l’accesso a un’abitazione stabile e sostenibile. È quindi necessario rafforzare le politiche pubbliche per il diritto alla casa e promuovere strumenti in grado di sostenere anche le persone e le famiglie che, pur lavorando, vivono situazioni di fragilità economica”.
Il sindaco Rodolfo Mirri evidenzia inoltre il valore innovativo dell’iniziativa: “È motivo di soddisfazione che proprio da Carcare prenda avvio il primo progetto sperimentale di questo tipo nella provincia di Savona, a dimostrazione di come anche i Comuni più piccoli possano sviluppare progettualità concrete e innovative al servizio della comunità”.