Attualità - 13 maggio 2026, 13:45

Gestore unico del servizio idrico integrato. Il sindaco di Albenga Tomatis: “No a rallentamenti o divisioni. L’obiettivo è garantire che il servizio rimanga pubblico”

Nel consiglio comunale di Alassio non è stato approvato il punto all’ordine del giorno relativo all’approvazione della fusione delle società in APS,

Il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis interviene sul percorso verso il gestore unico provinciale APS – Acque Pubbliche Savonesi – che era stato condiviso durante l’ultima riunione con il benestare di tutti i sindaci dell’ambito.

 La preoccupazione nasce da quanto accaduto durante l’ultimo Consiglio Comunale del Comune di Alassio, nel corso del quale non è stato approvato il punto all’ordine del giorno relativo all’approvazione della fusione delle società in APS, passaggio fondamentale che dovrà necessariamente essere portato all’attenzione di tutti i Consigli Comunali dei Comuni dell’ambito.

 “Arrivare alla fusione entro la fine del mese di giugno è fondamentale per evitare il concreto rischio di un commissariamento. Il termine per giungere alla fusione è già stato posticipato più volte e non possiamo permetterci ulteriori ritardi” afferma Tomatis.

 “Il percorso è stato lungo, complesso e tortuoso – prosegue – ma sembrava finalmente che fossimo giunti ad un punto di sintesi anche grazie alla capacità mediatoria del dottor Maricone e al lavoro svolto dal Consorzio Depurazione Acque di Savona, da Servizi Ambientali e da SCA, che hanno consentito di procedere verso la fusione in Acque Pubbliche Savonesi, società interamente a capitale pubblico che sarà chiamata a gestire l’ATO unico da Laigueglia a Varazze. Un eventuale blocco del percorso di fusione potrebbe esporre il territorio a conseguenze molto pesanti: dal rischio di interventi sostitutivi e commissariali fino alla concreta possibilità di dover ricorrere ad una evidenza pubblica per l’affidamento del servizio idrico integrato, con il conseguente possibile ingresso di soggetti privati nella gestione dell’acqua pubblica. Uno scenario che il nostro territorio deve evitare con senso di responsabilità e visione istituzionale”.

Un commissariamento potrebbe ritardare o far rivalutare anche la realizzazione di interventi che riguardano diversi comuni della Val Maremola, Alassio e di Villanova, interventi che ad oggi sono presenti nel piano d’ambito e dei quali se ne prevede la realizzazione in un futuro prossimo . 

Continua il primo cittadino ingauno: “In un momento così delicato serve il massimo impegno istituzionale da parte di tutti, evitando rallentamenti o divisioni che potrebbero compromettere un lavoro lungo e complesso portato avanti in questi anni. L’obiettivo comune deve restare quello di garantire un servizio pubblico del sistema idrico integrato mettendo il territorio nelle condizioni di affrontare le sfide future con una governance stabile e condivisa”. 

Oggi più che mai è necessario che tutte le istituzioni dimostrino senso di responsabilità nell’interesse dei cittadini e dell’intero territorio savonese. Il mare non ha confini e dobbiamo imparare a fare sistema specialmente in un ambito così importante” conclude Tomatis.


 

Redazione