Attualità - 15 maggio 2026, 12:10

Finale, gradini pericolanti in piazza Vittorio Emanuele: avviata la manutenzione. Dopo l’estate un intervento più strutturale

Intervento conservativo, ma si studia come evitare il ripetersi frequente del problema. L’assessore Folco: “Post stagione valuteremo una soluzione che possa essere definitiva”

Mentre negli scorsi giorni sono comparse le strutture temporanee per trasformarla in palconscenico dell’edizione 2026 di “Finale for Nepal”, in piazza Vittorio Emanuele, nelle settimane precedenti, ad attirare lo sguardo dei passanti sono state le transenne che hanno delimitato alcune aree laterali della centralissima piazza finalese.

Proprio lì l’Amministrazione ha deciso di intervenire con la manutenzione dei gradini in pietra che, con il passare del tempo, hanno manifestato problemi di distacco e cedimento. Un problema che si ripropone quasi ciclicamente probabilmente imputabile a una discrepanza tra esecuzione e progettualità, con le pietre che compongono la linea posate con uno sbalzo eccessivo. Essendo molto pesanti, e considerate anche le consistenti e frequenti sollecitazioni, alla lunga tendono a scollarsi e a cedere.

Si tratta di un problema noto da anni al Comune, che in più occasioni è già intervenuto per ripristinare le parti danneggiate, come ora sta facendo con un intervento più massivo la ditta incaricata della manutenzione stradale. «È un intervento che abbiamo effettuato tantissime volte nel corso degli anni - spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Folco -. In passato abbiamo limato la base e reincollato le pietre. Anche adesso stiamo rifacendo tutto il bordo, esattamente come abbiamo sempre fatto noi e come ha sempre fatto il Comune».

L’assessore, però, sottolinea come dopo l’estate sarà necessario valutare una soluzione più definitiva per evitare che i distacchi si ripresentino periodicamente. Sarebbe esclusa l’ipotesi di riempire la parte sottostante del gradino perché esteticamente poco coerente con l’insieme. «Naturalmente ne parleremo con un professionista - continua Folco -. L’alternativa potrebbe essere quella di inserire due perni nella parte ancorata al terreno per garantirne la tenuta».

Per il momento, dunque, l’intervento resta di carattere manutentivo e conservativo, nella consapevolezza che il problema potrebbe ripresentarsi in futuro.