Cronaca - 16 maggio 2026, 11:03

Tragedia alle Maldive, riprese le ricerche dei sub italiani dispersi, tra cui la savonese Muriel Oddenino

La Farnesina ha rafforzato il team a Malé; la procura di Roma ha aperto un’indagine

Proseguono le ricerche dei cinque sub italiani morti alle Maldive durante un’immersione in una grotta sommersa. Dopo il recupero e l’identificazione del corpo del padovano Gianluca Benedetti, questa mattina, sabato 16 maggio, i soccorritori sono tornati in acqua nel tentativo di raggiungere il terzo ambiente della cavità, dove potrebbero trovarsi gli altri quattro dispersi.

Secondo una prima ricostruzione, la grotta esplorata dai subacquei sarebbe composta da tre grandi ambienti collegati tra loro da strettoie. Le operazioni effettuate venerdì, a profondità elevate, si erano dovute interrompere per i limiti di permanenza sott’acqua e per la necessità di garantire ai soccorritori sufficiente ossigeno per affrontare la decompressione. Le ricerche vengono definite “ad alto rischio”.

“Le ricerche sono ad alto rischio. Ieri è stato recuperato il corpo del nostro connazionale di Padova”, ha spiegato a “Diario del Giorno”, su Retequattro, l’ambasciatore d’Italia a Colombo Damiano Francovigh. Sul fronte delle cause della tragedia, il diplomatico ha precisato che “dettagli non siamo ancora in grado di poterli dire con esattezza”, sottolineando come la polizia maldiviana abbia avviato un’indagine per chiarire cosa sia accaduto durante l’immersione.

Nel frattempo la Farnesina ha deciso di rafforzare la presenza italiana a Malé. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha disposto l’invio di ulteriore personale a supporto dell’ambasciatore Francovigh e della console onoraria Giorgia Marazzi, impegnati nel coordinamento con le autorità locali e nei contatti con le famiglie delle vittime. Le autorità delle Maldive hanno riferito di aver attivato immediatamente il protocollo di ricerca già nella giornata di giovedì, con sorvoli aerei e mezzi della guardia costiera.

Anche la procura di Roma aprirà un fascicolo sulla morte dei cinque italiani. I magistrati, coordinati dal procuratore capo Francesco Lo Voi, avvieranno gli accertamenti necessari per chiarire le cause del decesso dei subacquei.

Tra le testimonianze più toccanti c’è quella di Carlo Sommacal, marito della ricercatrice genovese Monica Montefalcone e padre di Giorgia Sommacal, entrambe tra le vittime. “Erano tutti subacquei esperti”, ha raccontato al Tg4. “Mia moglie è pluribrevettata, ha più di 5mila immersioni, sono 36 anni che si immerge. Anche mia figlia era esperta e gli altri erano altrettanto preparati”.

Sommacal ha ribadito la grande esperienza del gruppo, spiegando di conoscere bene “persone serissime”, attente alle condizioni di sicurezza e alle eventuali allerte. “Sono convinto che l’immersione è stata fatta nelle condizioni che potevano essere permesse”, ha detto, aggiungendo però di non sapere cosa possa essere accaduto nella grotta. “Spero ritrovino le salme. Le ipotesi sono infinite”.

Le vittime della tragedia sono le genovesi Monica Montefalcone e la figlia Giorgia Sommacal, il padovano Gianluca Benedetti e i piemontesi Federico Gualtieri e Muriel Oddenino. Montefalcone, 51 anni, era ricercatrice del Distav dell’Università di Genova; la figlia Giorgia, 23 anni, studiava ingegneria biomedica. Muriel Oddenino, 31 anni, era biologa marina ed ecologa, mentre Benedetti lavorava come operations manager di Albatros Top Boat ed era istruttore subacqueo.

Montefalcone e Oddenino si trovavano alle Maldive per una missione di ricerca legata all’Università di Genova, organizzata annualmente dall’ateneo. Tuttavia, come precisato dall’università in una nota, “l’attività di immersione subacquea non rientrava in alcun modo nelle attività previste dalla missione scientifica, ma è stata svolta a titolo personale”.

L’ateneo ha inoltre chiarito che Giorgia Sommacal e Federico Gualtieri non facevano parte della missione scientifica. Sull’imbarcazione erano presenti anche altri studenti dell’università. In segno di lutto, l’Università di Genova ha esposto il tricolore a mezz’asta.

Redazione