Economia - 16 maggio 2026, 07:00

Quali sono migliori i calciatori della storia della Serie A nati a Savona e provincia?

Nel corso della storia del calcio italiano, anche realtà territoriali meno centrali rispetto ai grandi poli sportivi hanno saputo esprimere talenti di alto livello

Nel corso della storia del calcio italiano, anche realtà territoriali meno centrali rispetto ai grandi poli sportivi hanno saputo esprimere talenti di alto livello. La provincia di Savona rientra senza dubbio in questo gruppo: un territorio che, pur non avendo una tradizione calcistica dominante in Serie A, ha contribuito con diversi giocatori capaci di lasciare il segno nel massimo campionato. In alcuni casi si tratta di protagonisti ancora oggi sotto i riflettori, in altri di figure che appartengono a una Serie A più “amarcord”, ma comunque significativa per comprendere l’evoluzione del calcio italiano.

Stephan El Shaarawy, il simbolo moderno del calcio savonese

Nato a Savona nel 1992, El Sharaawy è il miglior talento prodotto della provincia da diversi anni a questa parte. Veste la maglia della Roma da molte stagioni e anche quest’anno ha collezionato molte presenze in Serie A, lottando con la propria squadra per un posto in Champions League, insieme a Juventus, Como e Milan. Fino a poco tempo fa, i giallorossi sembravano tagliati fuori dalla corsa all’Europa che conta, ma gli ultimi risultati del campionato serie a hanno portato la classifica ad accorciarsi molto e la squadra di Gasperini a -1 dal quarto posto.

Cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Genoa, El Shaarawy ha iniziato a farsi conoscere durante l’esperienza al Padova in Serie B, per poi esplodere definitivamente con il Milan. In rossonero ha vissuto il periodo più brillante della sua carriera, diventando uno dei migliori giovani talenti del campionato e guadagnandosi anche la convocazione stabile in Nazionale.

Dopo esperienze all’estero, tra Monaco e Cina, è tornato in Italia per vestire nuovamente la maglia della Roma, club con cui ha trovato continuità e un ruolo importante all’interno della rosa. L’esterno d’attacco è comunque rimasto attaccato al Savona e continua a seguire l’andamento della squadra nonostante i suoi impegni.

Christian Panucci, una carriera ai vertici del calcio europeo

Tra i profili più prestigiosi emersi dalla provincia di Savona c’è anche Christian Panucci, difensore classe 1973 che ha costruito una carriera di altissimo livello sia in Italia che all’estero.

Cresciuto nel Genoa, Panucci si è imposto giovanissimo attirando l’attenzione del Milan, con cui ha conquistato trofei importanti, tra cui la Champions League. La sua carriera lo ha poi portato a vestire maglie di club di primo piano come Real Madrid, Inter, Chelsea e Monaco, prima di trovare una lunga stabilità nella Roma.

Con il Real Madrid ha raggiunto uno dei punti più alti della sua carriera, vincendo la Champions League e diventando uno dei pochi italiani a imporsi anche nel calcio spagnolo in quegli anni. Difensore versatile, capace di giocare sia da terzino che da centrale, Panucci si è distinto per affidabilità, senso della posizione e capacità realizzativa nei momenti decisivi.

Dopo il ritiro, ha intrapreso la carriera da allenatore e dirigente, oltre a lavorare come opinionista televisivo. Tra le esperienze più rilevanti figura anche il ruolo di commissario tecnico dell’Albania, che ha guidato in competizioni internazionali.

Michele Marcolini, equilibrio e continuità tra Serie A e B

Un altro nome significativo è quello di Michele Marcolini, centrocampista classe 1975 che ha costruito una carriera solida e longeva tra Serie A e Serie B.

Marcolini era un mediano con spiccate doti di equilibrio tattico, capace di gestire il ritmo della partita e contribuire sia in fase difensiva che in impostazione. Nel corso della sua carriera ha vestito diverse maglie, tra cui quelle di Chievo Verona, Atalanta, Sampdoria e Bari, diventando un punto di riferimento soprattutto per le squadre impegnate nella lotta salvezza o nella costruzione di progetti stabili.

Pur non avendo raggiunto la notorietà di altri colleghi, ha rappresentato un esempio di continuità e professionalità, caratteristiche spesso decisive nel contesto del campionato italiano.

Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, Marcolini ha intrapreso la carriera da allenatore, guidando diverse squadre tra Serie B e Serie C. Anche in panchina ha cercato di trasferire quella visione di gioco equilibrata che aveva caratterizzato la sua esperienza da calciatore.


 


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