La situazione del traffico nel territorio tra Savona, Vado Ligure e Quiliano finisce al centro dello scontro politico. A puntare il dito contro la contemporaneità dei cantieri aperti sulle principali direttrici viarie della zona è il consigliere regionale del Partito Democratico, Roberto Arboscello, che interviene con una nota dove senza mezzi termini definisce quanto sta avvenendo in questi giorni nel territorio “la punta dell’iceberg di un problema ben più ampio che riguarda il tema infrastrutturale della provincia di Savona”.
Secondo l’esponente dem, la presenza simultanea di più interventi sulla viabilità rappresenta un problema non solo per gli automobilisti, ma anche per il sistema economico e portuale del territorio. “La contemporaneità di più cantieri sulle diverse direttive nella stessa zona è inaccettabile - sostiene - ed evidenzia il disinteresse, l'incapacità di programmazione e la mancanza di attenzione verso i lavoratori, le imprese e i cittadini del centrodestra in provincia, regione e Governo”.
Arboscello richiama in particolare le difficoltà registrate nei collegamenti della zona, che riguardano la quotidianità dei cittadini e non solo. “Merci e persone impiegano più di un’ora e mezza per raggiungere Savona da Vado Ligure percorrendo meno di dieci chilometri con tre imponenti cantieri su strada di scorrimento e Aurelia - denuncia il consigliere regionale - Un danno enorme per il settore portuale e le imprese, un disagio enorme per studenti, lavoratori, anziani che devono raggiungere i presidi sanitari del capoluogo”.
Il consigliere savonese del Pd evidenzia anche l’intervento “persino della Prefettura”, chiamata a istituire un tavolo di coordinamento per affrontare “quella che è un’emergenza”, dove sono chiare, secondo Arboscello, “le responsabilità della politica che non è stata capace di programmare interventi certamente necessari ma chiaramente non cantierabili in contemporanea”. In questo quadro, aggiunge, “i sindaci sono costretti a diventare inevitabilmente parafulmini per problemi non creati da loro”.
La critica viene poi estesa al quadro infrastrutturale complessivo della provincia. “Quanto sta avvenendo in questi giorni è l'ennesima prova del totale fallimento delle politiche provinciali, regionali e nazionali del centrodestra sul tema infrastrutturale della provincia di Savona - continua - Aurelia bis, un cantiere eterno; funivie, mai ripristinate e ferme da anni; casello di Bossarino, sempre incompiuto, sono solo alcuni esempi lampanti di promesse non mantenute e dossier gestiti da enti e dicasteri in mano al centrodestra”.
Tutto chiudendo con un appello: “Il viceministro ligure alle infrastrutture Rixi, l'assessore Ripamonti, il presidente della provincia Olivieri si assumano la responsabilità”.