Politica - 16 maggio 2026, 10:31

Termovalorizzatore, Casella dopo l’assemblea di Carcare: “Bucci prenda atto del no della Val Bormida”

Il consigliere di Avs ribadisce la sua presa di posizione: “E’ la risposta sbagliata per chiudere il ciclo dei rifiuti”

Dopo l’assemblea pubblica tenutasi ieri sera (15 maggio, ndr) a Carcare, il fronte contrario al termovalorizzatore in Val Bormida incassa anche la presa di posizione del consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Jan Casella, che torna a chiedere alla Regione di rivedere il progetto.

“L’assemblea, cui hanno partecipato moltissime persone, è la conferma di quanto sosteniamo da più di un anno: l’inceneritore è la risposta sbagliata per chiudere il ciclo dei rifiuti”, dichiara Casella.

Il consigliere regionale richiama anche le precedenti iniziative pubbliche organizzate in Valle. E il loro esito: “Prima di Carcare, siamo stati agli incontri di Cairo, Cosseria, Altare, a quelli nella Val Bormida piemontese. Ogni volta, il segnale è stato inequivocabile: la popolazione ha espresso con chiarezza la contrarietà a questo progetto, in maniera compatta e univoca”.

Da qui l’appello diretto al governatore ligure: “Chiediamo al presidente Bucci di prendere atto di questo plebiscito contro il termovalorizzatore in Val Bormida e di cambiare idea”, afferma Casella, secondo cui “un buon amministratore pubblico non si arrocca su una posizione pregiudiziale, ma è capace di cogliere le opinioni dei territori e delle comunità”.

Il tema, per Avs, non riguarda soltanto la gestione del ciclo dei rifiuti, ma anche la storia ambientale della valle. Casella sottolinea infatti come Bucci conosca il territorio e “le storie di dolore e sofferenza portate dall’inquinamento”.

“Andare avanti con la proposta di questo impianto - conclude il consigliere regionale - significa essere insensibili alle richieste della popolazione e scatenare uno scontro sociale che sarà dannoso per tutti”.

Redazione