Con l’avvicinarsi della seconda metà della primavera, tradizionalmente tra i periodi più favorevoli per la crescita dei funghi, a Rialto entrano in vigore nuove regole per la fruizione del patrimonio boschivo. Novità che riguardano in particolare la loro raccolta, insieme ad altri prodotti del bosco e del sottobosco, ma anche il prelievo di materiale legnoso secco o danneggiato dal maltempo, giacente al suolo nei boschi di proprietà comunale in un territorio che si estende per parecchi ettari nell’entroterra arrivando a lambire la Val Bormida, e per questo tra i più frequentati per queste tipologie di attività.
A seguito dell’adesione al Consorzio Agroforestale Bormida-Settepani, la raccolta dei funghi nel territorio comunale rialtese, così come a Bormida, sarà subordinata al possesso di un tesserino, acquistabile presso gli esercizi pubblici autorizzati. Così facendo, i possessori potranno raccogliere funghi tutti i giorni della settimana, nel rispetto del limite massimo di 3 chili al giorno per persona. Per l’amanita caesarea (volgarmente conosciuta come ovolo reale), invece, il quantitativo consentito è di 1 chilo al giorno.
Diverse le tariffe previste: per i proprietari di terreni, i residenti e i loro familiari diretti il costo è di 8 euro, con validità quinquennale. Il permesso annuale per i non residenti che non siano proprietari di terreni né di immobili ammonta a 60 euro. Per i proprietari di case nei comuni di Bormida o Rialto, senza residenza e senza fondi agricoli o forestali, così come per chi soggiorna nei due Comuni per vacanza, il permesso annuale costa 25 euro. Il permesso giornaliero, invece, ha un costo di 10 euro. Per i minori di 14 anni la raccolta dei funghi è consentita gratuitamente, purché siano accompagnati da una persona munita di tesserino. Non sono invece tenuti all’obbligo del tesserino i portatori di handicap.
Accanto alle novità sulla raccolta dei funghi, il Comune ha approvato anche il regolamento per il rilascio dell’autorizzazione alla raccolta della legna secca giacente a terra nelle aree boschive di proprietà comunale.
Il permesso, strettamente personale e con validità annuale, potrà essere richiesto da ogni residente del Comune di Rialto, ad eccezione di chi non risulti in regola con il pagamento dei tributi locali o sia titolare di imprese boschive e/o forestali. Il prelievo dovrà riguardare esclusivamente la legna e la ramaglia che gli utenti troveranno già presenti a terra, e il materiale raccolto non potrà in nessun caso essere venduto.
La richiesta dovrà essere presentata con un’apposita istanza, utilizzando la modulistica disponibile sul sito istituzionale del Comune o presso gli uffici comunali.