“Chiudere la Centrale operativa del 118 a Savona mette a rischio i tempi e la qualità del soccorso, esponendo il personale sanitario al pericolo di incorrere in problemi giudiziari. Non intendiamo creare allarmismo: è solo la constatazione di quanto sta avvenendo in provincia di Imperia dopo la chiusura della Centrale provinciale di Bussana. Dopo che i soccorsi sul territorio imperiese sono passati sotto il controllo della Centrale operativa di Genova, si sono registrati problemi nella gestione degli interventi. Crediamo che il caos in provincia di Imperia confermi le nostre preoccupazioni: avevamo chiesto alla Regione di sospendere la chiusura della Centrale operativa di Bussana, ma purtroppo non siamo stati ascoltati”
Jan Casella, consigliere regionale di AVS, chiede all’amministrazione regionale di mantenere la Centrale operativa del 118 a Savona.
“In provincia di Savona, la chiusura del servizio è prevista entro la fine del 2026, col trasferimento della competenza alla Centrale del 118 di Genova. È pericoloso accentrare la gestione delle emergenze in un’unica sede regionale. Quanto si risparmia realmente con questi tagli, visto che comunque è necessario aumentare l’organico della Centrale genovese per gestire tutte le chiamate provenienti dalle province del ponente ligure? Se si compromette la qualità del servizio e si mette a rischio la salute delle persone, questa operazione è insensata” osserva Jan Casella.
E ricorda: “Quando si accorpano le centrali operative, è fondamentale seguire una procedura accurata per adeguare il personale e i mezzi di soccorso alle nuove esigenze. Serve la geolocalizzazione delle ambulanze, delle automediche e delle autoinfermieristiche. Sono necessarie nuove assunzioni per affrontare l’aumento delle telefonate e i lavoratori del 118 devono essere formati per quanto riguarda la conoscenza geografica dei territori, la collocazione e gli orari dei reparti, degli ospedali, delle Pubbliche assistenze e di eventuali associazioni di volontariato impegnate negli interventi di soccorso. È un compito impegnativo, per cui servono mesi di preparazione, stanziamenti economici e adeguati rinforzi di organico”.
Jan Casella invita quindi l’amministrazione regionale a fermare la chiusura della centrale operativa savonese del 118. “Il ponente ligure è un territorio articolato sul piano geografico, con numerose vallate, tanti piccoli comuni, borgate, case sparse, difficoltà nei collegamenti. A questa complessità, si aggiunge l’aumento esponenziale della popolazione dovuta al turismo. In queste condizioni, è impensabile che i soccorsi siano gestiti da una Centrale che si trova a oltre cento chilometri di distanza. È il momento di interrompere questo accentramento sbagliato e pericoloso: non porta benefici e le ripercussioni negative possono essere disastrose”, conclude Casella.














