Politica - 22 maggio 2026, 11:25

Carceri, Patto per il Nord Savona: "Sovraffollamento incide sulla sicurezza, servono nuove strutture"

Il direttivo: "Non solo un problema per i detenuti, ma per tutto il sistema. In provincia nessun istituto attivo dal 2016 dopo la chiusura del Sant’Agostino"

"Il sovraffollamento delle carceri non crea solo un problema di restrizione degli spazi vitali per i detenuti, ma incide sulla vita di tutti i giorni dei cittadini. Pochi posti in carcere vanno di pari passo con depenalizzazioni di reati cosiddetti minori e fermi non convalidati: semplicemente, se non ci sono posti nelle carceri, i giudici riducono al minimo le detenzioni. Lasciamo da parte le questioni politiche e ideologiche: qui oggi parliamo di questioni pratiche". Cosi commenta in una nota il direttivo Patto per il Nord – Provincia di Savona. 

"Si parla tanto di sicurezza, si fanno decreti, ma di quello che realmente serve, cioè nuove carceri, non se ne parla e soprattutto non se ne fanno. Di piani di edilizia penitenziaria finiti nel nulla, o quasi, se ne contano a bizzeffe, come ha ricordato anche la Corte dei Conti che, un anno fa, intimò all’esecutivo di Meloni di portare a termine almeno le opere previste nel piano emergenziale programmato dal governo Monti. Il piano di edilizia penitenziaria del governo è fermo al palo, mentre l’istituzione di nuovi reati e l’aumento delle pene ha riempito le celle senza migliorare la sicurezza dei cittadini. E la popolazione carceraria under 24 e minorile è aumentata". 

Patto per il Nord Savona rammenta che "in provincia il penitenziario Sant’Agostino è stato chiuso definitivamente nel 2016: doveva esserne costruito uno nuovo, ma a oggi nulla è stato realizzato. Attualmente il territorio provinciale non dispone di un istituto penitenziario in funzione. Per le esigenze giudiziarie e di detenzione si fa riferimento alle strutture carcerarie delle province limitrofe". Il direttivo chiede "la realizzazione dei progetti non realizzati, perché quando si parla di sicurezza contano i fatti, non le chiacchiere e la propaganda". 

"73 istituti penitenziari hanno un tasso di affollamento pari o superiore al 150%, ossia tre persone per ogni due posti disponibili. La situazione più grave si registra a Lucca, dove il sovraffollamento è del 238%. Gli elaborati del Ministero della Giustizia, al 31 dicembre 2025, indicano 51.277 posti regolamentari e 46.081 posti realmente disponibili nelle carceri italiane. Al 30 aprile 2026, quattro mesi dopo, i posti regolamentari sono 12 in meno (51.265), mentre i posti realmente disponibili salgono a 46.361. Il calcolo attesta dunque un aumento di soli 280 posti letto e non di 800 come contabilizzato da Palazzo Chigi", conclude il direttivo Patto per il Nord – Provincia di Savona. 

Redazione