Politica - 22 maggio 2026, 13:45

Termovalorizzatore, tensione in Provincia: Olivieri bacchetta le “iniziative autonome"

Non è mancata la "frecciata", senza citarlo direttamente, al Sindaco e consigliere provinciale Mirri

Il presidente della Provincia Pierangelo Olivieri dopo l'interrogazione presentata dal gruppo di minoranza che richiedev una presa di posizione sul progetto di realizzazione di termovalorizzatore in Val Bormida si è soffermato su alcuni aspetti non facendo mancare anche "frecciate", senza citarlo direttamente, al consigliere provinciale e sindaco di Carcare Rodolfo Mirri.

"La Provincia di Savona, in considerazione della rilevanza della materia e della propria competenza territoriale, ha da sempre prestato la dovuta e dunque massima attenzione al tema. Il territorio, infatti, ospita diverse discariche operative che svolgono un ruolo fondamentale e strategico a livello regionale ed è, pertanto, direttamente interessato nel procedimento. Al netto di considerazioni e affermazioni estemporanee, si ricorda ed evidenzia che esiste una delibera, approvata all’unanimità dal Consiglio provinciale, con cui è stato istituito il Tavolo permanente sul ciclo dei rifiuti savonese, con l’obiettivo di analizzare gli aspetti ambientali e sanitari connessi alla realizzazione di un impianto per la chiusura del ciclo dei rifiuti, valorizzando al contempo le esperienze maturate in altri territori nei quali i termovalorizzatori operano da decenni" spiegano dall'ente provinciale.

"Il Tavolo è stato costituito sulla base di un atto formale ed è stato condotto con il contributo anche di componenti dello stesso gruppo interrogante. Il Tavolo ha operato con una serie di incontri e attività, per come risultato collegialmente utile; successivamente, ed in oggi, si è preso atto, da un lato, del percorso formale avviato dalla Regione Liguria in attuazione delle proprie linee programmatiche, che prevedono la chiusura del ciclo attraverso l’incremento della raccolta differenziata e la trasformazione in energia “green” del residuo non recuperabile; dall’altro, della posizione del territorio Valbormidese, formalizzata in più documenti condivisi, tra cui dal sottoscritto, come Sindaco di Calizzano - spiega il presidente Pierangelo Olivieri - È noto agli interroganti che la normativa vigente, dal 2014, prevede che il Presidente della Provincia sia uno dei Sindaci. Ciò premesso, è ovvio che, tuttavia, i due ruoli restino distinti: non è la prima volta che il Presidente si trova a gestire situazioni nelle quali è opportuno mantenere separate le posizioni proprie di un Sindaco, riferite a una specifica Comunità locale, da quelle del Presidente dell’Ente di Area Vasta, che rappresenta un territorio più ampio e opera secondo dinamiche e sinergie differenti".

"La Regione prosegue nel percorso delineato dal proprio piano programmatico, mentre il territorio Valbormidese, adeguatamente rappresentato in Consiglio provinciale – non solo dal Presidente, ma anche da due Consiglieri – continua a esprimere una sostanziale unità, pur in presenza di posizioni differenziate, frutto di iniziative autonome di alcuni dei 19 firmatari, con posizioni che risultano, peraltro, sì difformi rispetto a quanto sostenuto a livello nazionale e in diversi altri comprensori provinciali e Regioni, anche molto vicini al nostro, nei quali le Amministrazioni Locali, ove hanno sede impianti rilevanti, sono espressione della medesima area politica. Analogamente, deve prestarsi attenzione e deve, amministrativamente e politicamente, fare riflettere il dibattito in corso in Consiglio regionale e le recenti dichiarazioni dell’Assessore Giampedrone in merito all’eventualità di un accordo di lungo periodo con un Comune di un’altra regione per l’esportazione dei rifiuti liguri".

Redazione