Il presidente della Provincia Pierangelo Olivieri dopo l'interrogazione presentata dal gruppo di minoranza che richiedev una presa di posizione sul progetto di realizzazione di termovalorizzatore in Val Bormida si è soffermato su alcuni aspetti non facendo mancare anche "frecciate", senza citarlo direttamente, al consigliere provinciale e sindaco di Carcare Rodolfo Mirri.
"La Provincia di Savona, in considerazione della rilevanza della materia e della propria competenza territoriale, ha da sempre prestato la dovuta e dunque massima attenzione al tema. Il territorio, infatti, ospita diverse discariche operative che svolgono un ruolo fondamentale e strategico a livello regionale ed è, pertanto, direttamente interessato nel procedimento. Al netto di considerazioni e affermazioni estemporanee, si ricorda ed evidenzia che esiste una delibera, approvata all’unanimità dal Consiglio provinciale, con cui è stato istituito il Tavolo permanente sul ciclo dei rifiuti savonese, con l’obiettivo di analizzare gli aspetti ambientali e sanitari connessi alla realizzazione di un impianto per la chiusura del ciclo dei rifiuti, valorizzando al contempo le esperienze maturate in altri territori nei quali i termovalorizzatori operano da decenni" spiegano dall'ente provinciale.
"Il Tavolo è stato costituito sulla base di un atto formale ed è stato condotto con il contributo anche di componenti dello stesso gruppo interrogante. Il Tavolo ha operato con una serie di incontri e attività, per come risultato collegialmente utile; successivamente, ed in oggi, si è preso atto, da un lato, del percorso formale avviato dalla Regione Liguria in attuazione delle proprie linee programmatiche, che prevedono la chiusura del ciclo attraverso l’incremento della raccolta differenziata e la trasformazione in energia “green” del residuo non recuperabile; dall’altro, della posizione del territorio Valbormidese, formalizzata in più documenti condivisi, tra cui dal sottoscritto, come Sindaco di Calizzano - spiega il presidente Pierangelo Olivieri - È noto agli interroganti che la normativa vigente, dal 2014, prevede che il Presidente della Provincia sia uno dei Sindaci. Ciò premesso, è ovvio che, tuttavia, i due ruoli restino distinti: non è la prima volta che il Presidente si trova a gestire situazioni nelle quali è opportuno mantenere separate le posizioni proprie di un Sindaco, riferite a una specifica Comunità locale, da quelle del Presidente dell’Ente di Area Vasta, che rappresenta un territorio più ampio e opera secondo dinamiche e sinergie differenti".
"La Regione prosegue nel percorso delineato dal proprio piano programmatico, mentre il territorio Valbormidese, adeguatamente rappresentato in Consiglio provinciale – non solo dal Presidente, ma anche da due Consiglieri – continua a esprimere una sostanziale unità, pur in presenza di posizioni differenziate, frutto di iniziative autonome di alcuni dei 19 firmatari, con posizioni che risultano, peraltro, sì difformi rispetto a quanto sostenuto a livello nazionale e in diversi altri comprensori provinciali e Regioni, anche molto vicini al nostro, nei quali le Amministrazioni Locali, ove hanno sede impianti rilevanti, sono espressione della medesima area politica. Analogamente, deve prestarsi attenzione e deve, amministrativamente e politicamente, fare riflettere il dibattito in corso in Consiglio regionale e le recenti dichiarazioni dell’Assessore Giampedrone in merito all’eventualità di un accordo di lungo periodo con un Comune di un’altra regione per l’esportazione dei rifiuti liguri".